LA CURIOSITA'
Gli scrutatori mentre puliscono i vetri
Tra le curiosità che arrivano dai seggi elettorali c'è anche chi, in un momento di pausa, si è messo a fare le pulizie. Succede a Olmo, alle porte di Arezzo. In assenza di elettori, gli scrutatori di seggio hanno deciso di fare qualcosa che non rientrava in nessun manuale ministeriale.
Hanno preso panni, carta e buona volontà. E si sono messi a pulire.
Non per dovere, ma per rispetto.
L’aula che ospitava il seggio era quella di una scuola elementare. Banchi, lavagna, materiali didattici: lo spazio quotidiano di bambini che, finita la parentesi elettorale, sarebbero tornati a sedersi proprio lì. E allora qualcuno ha pensato che lasciarla così, semplicemente “come capita”, non fosse giusto. Anche se, non appena i seggi smontavano, gli addetti alle pulizie sarebbero entrati in classi. Ma è come quando una squadra di calcio ospite usa gli spogliatoi.
Meglio restituirli più puliti, più ordinati e più dignitosi. Per rispetto anche di chi viene dopo a pulire.
Un gesto semplice, quasi invisibile, immortalato per caso da un elettore. Ma che racconta molto più di tante parole: il senso civico vero, quello che non si proclama ma si pratica. Quello che non cerca applausi, ma lascia un segno. Anche solo in un vetro pulito.
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