POLITICA
Gianfrancesco Gamurrini e Marcello Comanducci
C’è una postazione con due poltroncine in vetrina per le interviste e c’è una postazione all’interno dove qualsiasi cittadino può entrare per dire ciò che non va di Arezzo o per fare nuove proposte. Ma soprattutto c’è tantissima gente al taglio del nastro del nuovo punto elettorale della lista civica Fare del candidato a sindaco del centrodestra, Marcello Comanducci.
Nei locali ex Bidini di calzature - l’intenzione è quella di fare le scarpe agli avversari? - ci sono gli esponenti di Noi Moderati Marco Casucci, della Lega Gianfranco Vecchi con la deputata Tiziana Nisini, l’avvocato Piero Melani Graverini e ancora Sandro Sarri indaffarato a ricucire le fila di Ora. E tanta gente comune. Tra questi anche il rettore del quartiere di Porta del Foro, Roberto Felici. E poi Federico Vestri, presidente dei ristoratori di Confcommercio e candidato con Fare, Alessio Artini dell’associazione Arezzo al Centro.

Assenti giustificati gli esponenti di Fratelli d’Italia impegnati nel congresso al quale poco prima dell’avvio dei lavori aveva fatto un saluto lo stesso Comanducci. Il punto elettorale è in via Guido Monaco tirato su “in appena quattro giorni”. Marcello Comanducci arriva insieme all’amico Gianfrancesco Gamurrini e, tra gli altri, ad Angiolino Piomboni.
Se venisse eletto, Comanducci, sarebbe il sindaco più giovane da quando ci sono le elezioni dirette a primo cittadino. “Sarà una campagna elettorale breve e intensa - dice Comanducci - E soprattutto con tante idee chiare. Abbiamo già cominciato a fare ascolto tra il centro storico e le periferie, perché è importante e vogliamo comunque dare un segnale a tutti che se dovessi diventare sindaco darò la stessa importanza a tutte le zone della città”.
“La prima cosa che farei da sindaco? Capire bene la riorganizzazione del Comune. Creare una squadra forte e poi andare per obiettivi”.
La squadra di chi comporrà la lista civica Fare sarà ufficializzata prossimamente: “Tutte persone nuove, aretini doc di varie tipologie”. E invece quella di Governo? Comanducci risponde: “Professionisti quotati, mentre per quanto riguarda i partiti ho chiesto loro di farmi nomi di persone di livello che hanno voglia di dedicarsi alla politica. I miei assessori, in caso diventassi sindaco, dovranno avere disponibilità completa lasciare un po’ il proprio lavoro per dedicarsi alla città”.
Alcuni dei volti al punto elettorale, erano anche nella civica della prima Ora Ghinelli. Che cosa risponde a chi parla di discontinuità con questa Giunta? “Sono dell’idea che quando cambia il sindaco, cambia tutto l’apparato comunale e già questa è discontinuità. Di contro devo essere anche onesto nel dire che nel primo mandato di Ghinelli, quello che ho fatto io abbiamo fatto buone cose. Ghinelli vinse anche con un’ottima prestazione e gli aretini erano contenti. Questo secondo mandato io l’ho seguito poco, ma la discontinuità sta nel fatto che io ho una mentalità molto diversa e molto innovativa”.

Accanto a Comanducci, Gianfrancesco Gamurrini: “Ho deciso di scendere in campo, perché credo che ho ancora tanto da dare insieme a Marcello. Abbiamo partorito tante idee e tante soluzioni e vorremmo avere l’opportunità di metterle in pratica. La nostra è davvero una vocazione civica”. “Il mio ruolo in caso di vittoria? Vedremo. L’obiettivo vero è che tanti cittadini mettano la croce sul nostro simbolo Fare che è un termine importante per quello che, appunto, vogliamo Fare. Che io sia il braccio destro è fuori discussione, poi i ruoli li vedremo. Adesso è importante che la gente vada a votare”.
Tra coloro che hanno portato il loro saluto, anche Tiziana Nisini oggi deputata e vice presidente della commissione lavoro che insieme a Marcello Comanducci sono stati nella prima giunta Ghinelli da assessori. “Abbiamo lavorato insieme - dice Nisini - so che persona è, quante potenzialità ha e quanta energia metterà in campo. Sarò al suo fianco in questa campagna elettorale insieme alla Lega. Ma so già che Marcello Comanducci è la persona giusta nel posto giusto”.
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