Denunciato l'allevatore che per protesta ha scaricato una pecora sbranata dal lupo in mezzo alla strada nella centralissima piazza Guido Monaco ad Arezzo. Inosservanza di provvedimenti dell'autorità: questo il reato contestato dalla polizia municipale. "Le istituzioni che mi dovrebbero tutelare, mi condannano" dice il 28enne Matteo Contena, di Ponticino, che ha inscenato la plateale dimostrazione per accendere i riflettori sul problema, dopo gli attacchi subiti dal suo gregge ad opera del lupo. In sua difesa l'europarlamentare di Fratelli d'Italia, Pietro Fiocchi: "Giusto fare queste azioni se la politica non risponde", dice, dopo 4 anni di impegno al parlamento europeo per modificare la classificazione del lupo come animale altamente protetto e consentire il contenimento. "Difendo il mio lavoro con le unghie" ribadisce l'allevatore che ad agosto si è visto uccidere 17 pecore. Mentre la polizia municipale fa sapere di attenersi alla legge, che sarà la procura a decidere, che al di là della condivisione dei motivi della protesta, l'allevatore avrebbe dovuto riprendere la carcassa della pecora dopo la protesta, come gli era stato richiesto, smaltita invece con intervento di Sei Toscana. Una disobbedienza che ha fatto scattare la denuncia ma accende il dibattito sul problema lupo.Servizio completo sul Corriere di Arezzo di sabato 9 marzo (CORRIERE DI AREZZO)
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