Ancora dovevamo imparare bene il ritornello della canzone di Italia 90 di Bennato e della Nannini. Ancora quegli occhi spiritati dovevano bucare i nostri televisori. Era il 2 giugno 1990 quando ad Arezzo la nazionale azzurra scese in campo al Comunale per l'amichevole con il Cannes. Una marea di gente. L'Italia in maglia bianca e azzurra, i francesi in maglia rossa. Il minuto 72 e il cambio dietro il quale, a distanza di 34 anni, ci si può leggere una trama del destino: esce Gianluca Vialli ed entra lui, Salvatore Schillaci, che poi sarà l'eroe del mondiale italiano poi finito malamente a Napoli in semifinale con l'Argentina di Maradona. Il numero 19 di Totò apparve sul verde del campo in una serata storica. Finì 3 a 0 quella partita di collaudo. Immagini che riviste adesso, dopo la morte dell'ex calciatore, suscitano nostalgia e un groppo alla gola.
Questo il tabellino dell'incontro
MARCATORI: Vialli rigore 37, De Napoli 40, Vialli 72 ITALIA: Zenga, Bergomi, Maldini P., Ancelotti, Ferri R., Baresi F., Donadoni, De Napoli, Vialli (Schillaci 72), Giannini, Carnevale. Allenatore Vicini CANNES: Dusseyer, Sassus, Ravera, Rico, Nachtweih, Dreossi, Bray, Daniel (Nogueira 60), Durix, Stopyra (Mengual 5 - Ceougna 85), Mlinaric (Zidane 79). Allenatore Primorac ARBITRO: Nicchi (Italia)
Una settimana dopo ci sarebbe stato il debutto della squadra di Azeglio Vicini al mondiale, contro l'Austria con il primo lampo del bomber. Alla notte aretina, partecipò anche un giovanissimo Zinedine Zidane, neanche 18enne, destinato poi a far parlare di sé e a incidere nella storia del grande calcio.
Quello scampolo di partita di Schillaci, con buoni spunti uniti ad altri segnali positivi, convince il commissario tecnico a puntare proprio sull'attaccante siciliano, che nella sfida con gli austriaci si rivelerà capace di trovare il chiavistello per aprire la porta avversaria.
Sì, nella breve, luminosa, indimenticabile avventura calcistica di Totò Schillaci, c'è una tappa ad Arezzo che ha avuto il suo valore. Il ragazzo umile di Palermo arrivato dalla serie C e dalla serie cadetta, con il Messina, capace di scalare le vette del football. Il nome di Arezzo incrociato con Schillaci offre altri dati da ricordare, rispolverati in questi giorni da Amarantomagazine.it: campionati 86/87 e 87/88. il 29 marzo 1987 vittoria dei siciliani al Celeste con gol di Napoli; pareggi 1-1 il 13 dicembre ad Arezzo (gol di Tovalieri e Catalano su rigore) e il 15 maggio 1988 2-0 (Lerda e Catalano dal dischetto) per il Messina. Schillaci non segnò agli amaranto ma la sua traiettoria era in ascesa: verso la Juventus, verso la maglia azzurra e le notti magiche.
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