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CALCIO SERIE C

Don Alvaro, cuore amaranto: "Il posto dell'Arezzo è la B. Magari una volta in A per vedere che aria tira"

Riccardo Buffetti

20 Gennaio 2026, 02:20

don Alvaro Bardelli

don Alvaro Bardelli

Lo segue quando può, compatibilmente con i suoi impegni, ma l’attenzione non manca mai. Don Alvaro Bardelli, parroco della Pieve e guida spirituale degli amaranto guarda da sempre l’Arezzo con affetto e convinzione: “Il posto dell’Arezzo è la serie B”.

Un messaggio accompagnato da un sorriso che si allarga quando lo sguardo va verso orizzonti futuri: “Magari una volta, per sentire che aria tira, la Serie A, con lo stadio nuovo”.

Parole che arrivano in un periodo positivo per gli amaranto, sempre più soli in testa alla classifica grazie ai sette punti di vantaggio sul Ravenna e ai dodici sull’Ascoli e che, nel frattempo, si stanno preparando per la partita di domenica al Comunale contro la Juventus Next Gen, alle 12.30.

Un momento che don Alvaro segue con partecipazione sincera, anche se non sempre può essere presente sugli spalti. “Allo stadio vengo sempre molto volentieri, ovviamente in base agli orari delle partite. La vicinanza alla squadra mi fa sempre piacere: ci siamo scambiati gli auguri per Natale e spero di tornare presto a trovarli”.

La linea, però, resta quella dell’equilibrio, nonostante i risultati: l’entusiasmo c’è, ma non deve trasformarsi in euforia. “Umili e con i piedi per terra, quando sarà il momento si farà la festa”.

E, rivolgendosi idealmente alla curva e a tutto il pubblico, lancia anche un invito che sa di carica: “Consiglierei alla tifoseria di rispolverare il coro ‘salutate la capolista’, è arrivato il momento di cantarla”.

Il messaggio più forte, però, è peró un augurio che è anche un promemoria: “Stiano bene, in salute – senza infortuni – e sereni, perché sono forti e bravi: se mantengono umiltà e serenità i risultati saranno dei migliori”.

Poi alla città: “Tutta la città è vicina all’Arezzo, sia nel bene che nel male”. Il senso di appartenenza, insomma, non può dipendere dal risultato. “È una soddisfazione vedere questi bei risultati”.

Don Alvaro insiste anche sull’aspetto sociale che ricopre lo stadio come spazio di crescita e comunità. “Un luogo che riunisce tanta gioventù, famiglie, ragazzi che vedono interesse per il calcio e lo sport” - e l’orizzonte, in questo caso, va oltre il terreno di gioco - “crescano con i valori della vita”.

E in chiusura, come una preghiera, don Alvaro ripete: “Perseveranza, serenità, fiducia in se stessi: questo è fondamentale”. “E mai dimenticarsi del Padre eterno”.

Intanto per quanto riguarda la squadra ci sono novità sulle condizioni di Alessandro Renzi: il calciatore si è sottoposto ad esami strumentali che hanno evidenziato un edema al bicipite femorale della coscia sinistra. Renzi ha già iniziato la riabilitazione e il suo quadro clinico verrà rivalutato nei prossimi giorni.

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