CALCIO SERIE C
Così in campo alle 12.30
Arezzo forza 4: obiettivo dodici punti. Perché se oggi a pranzo arrivasse un altro successo, gli amaranto coronerebbero un piccolo ciclo perfetto: quattro partite nel 2026, quattro vittorie. Un filotto di risultati per spingere la squadra verso la serie B, forte anche del vantaggio accumulato sulle dirette concorrenti Ravenna che però è tornata a -4 e Ascoli.
Alle 12.30 al Comunale arriva la Juventus Next Gen e l’Arezzo si ritrova davanti a un test tutt’altro che banale: gli amaranto, infatti, non hanno mai vinto in casa contro i bianconeri. Sfatare l’ennesimo tabù per dare un altro scossone al campionato.
Alla vigilia Bucchi non ha nascosto le insidie della gara. “Partita difficile, perché la Next Gen è la squadra B che ha più campionati disputati in serie C. Ha in rosa talenti e giocatori che nel futuro faranno parte di organici importanti. L’allenatore Brambilla è bravo, conosce la categoria. E in più la Juve Next arriva da tre vittorie di fila, come noi. Senza contare che la loro giovane età, con l’entusiasmo, è ancora più pericolosa”.
Un’analisi lucida, che però porta anche a una soluzione offensiva: “Dobbiamo disinnescare le loro armi migliori e per fare questo serve l’Arezzo di Pesaro. Ripetere quella partita deve essere per noi il punto di partenza”.
A rendere il contesto particolare sarà l’assenza del tifo organizzato della Minghelli. La scelta, legata alla protesta contro le Squadre B, cambia inevitabilmente il clima del Comunale e può incidere anche sulle percezioni in campo. “Mi dispiace, perché i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo in campo”, dice Bucchi, richiamando esempi recenti: “Livorno, Terni e Perugia: senza di loro non siamo stati il vero Arezzo. Rispetto la scelta, ma credo anche che l’Arezzo abbia ora più che mai, bisogno del supporto dei loro tifosi. È il momento di spingere forte, dobbiamo provarci tutti insieme”.
Non si sbilancia, invece, sulla domanda se c’è una quota punti da raggiungere per vincere il campionato: “Siamo contenti di essere avanti e di avere dei punti di vantaggio, ma mancano ancora quindici partite, tra cui scontri diretti con avversari forti. Non possiamo pensare di aver fatto qualcosa. Ragioniamo partita per partita e sempre testa al campo”.
Sarà della gara il neo acquisto Cortesi. Ma si può parlare di mercato concluso? “Di questo se ne occupa Cutolo. Lui e il presidente ci hanno abituato a stare sul pezzo fino alla fine. L’operazione Cortesi completa l’idea che avevamo prima del mercato: un giocatore più di un centrocampista e un po’ meno di un attaccante. Lo seguivamo e lo volevamo. Si è fermato il 3 gennaio per un affaticamento muscolare, è arrivato da due giorni ed è a disposizione. Sarà già della partita e, se ci sarà la possibilità, lo metteremo in campo”.
Capitolo uscite: “Meli non è convocato”, ha chiarito il tecnico. “Stiamo facendo insieme a Dezi delle valutazioni, così come per Perrotta, per dargli continuità”.
Poi l’infermeria, che obbliga a rimodulare: De Col e Renzi non ci saranno. “Sul primo ci sono delle settimane fisiologiche per il recupero”, mentre su Renzi la scelta è stata prudenziale. Iaccarino rientrerà dopo la sfida con il Guidonia.
Intanto l’Arezzo ha comunicato di aver interrotto il rapporto professionale con Paolo Bertini, diggì del giovanile.
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