Domenica 25 Gennaio 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

CALCIO SERIE C

Arezzo, mezzogiorno di fuoco. Arriva la Juve Next ed è vietato fermarsi

Riccardo Buffetti

25 Gennaio 2026, 01:54

Così in campo alle 12.30

Così in campo alle 12.30

Arezzo forza 4: obiettivo dodici punti. Perché se oggi a pranzo arrivasse un altro successo, gli amaranto coronerebbero un piccolo ciclo perfetto: quattro partite nel 2026, quattro vittorie. Un filotto di risultati per spingere la squadra verso la serie B, forte anche del vantaggio accumulato sulle dirette concorrenti Ravenna che però è tornata a -4 e Ascoli.

Alle 12.30 al Comunale arriva la Juventus Next Gen e l’Arezzo si ritrova davanti a un test tutt’altro che banale: gli amaranto, infatti, non hanno mai vinto in casa contro i bianconeri. Sfatare l’ennesimo tabù per dare un altro scossone al campionato.

Alla vigilia Bucchi non ha nascosto le insidie della gara. “Partita difficile, perché la Next Gen è la squadra B che ha più campionati disputati in serie C. Ha in rosa talenti e giocatori che nel futuro faranno parte di organici importanti. L’allenatore Brambilla è bravo, conosce la categoria. E in più la Juve Next arriva da tre vittorie di fila, come noi. Senza contare che la loro giovane età, con l’entusiasmo, è ancora più pericolosa”.

Un’analisi lucida, che però porta anche a una soluzione offensiva: “Dobbiamo disinnescare le loro armi migliori e per fare questo serve l’Arezzo di Pesaro. Ripetere quella partita deve essere per noi il punto di partenza”.

A rendere il contesto particolare sarà l’assenza del tifo organizzato della Minghelli. La scelta, legata alla protesta contro le Squadre B, cambia inevitabilmente il clima del Comunale e può incidere anche sulle percezioni in campo. “Mi dispiace, perché i nostri tifosi sono il dodicesimo uomo in campo”, dice Bucchi, richiamando esempi recenti: “Livorno, Terni e Perugia: senza di loro non siamo stati il vero Arezzo. Rispetto la scelta, ma credo anche che l’Arezzo abbia ora più che mai, bisogno del supporto dei loro tifosi. È il momento di spingere forte, dobbiamo provarci tutti insieme”.

Non si sbilancia, invece, sulla domanda se c’è una quota punti da raggiungere per vincere il campionato: “Siamo contenti di essere avanti e di avere dei punti di vantaggio, ma mancano ancora quindici partite, tra cui scontri diretti con avversari forti. Non possiamo pensare di aver fatto qualcosa. Ragioniamo partita per partita e sempre testa al campo”.

Sarà della gara il neo acquisto Cortesi. Ma si può parlare di mercato concluso? “Di questo se ne occupa Cutolo. Lui e il presidente ci hanno abituato a stare sul pezzo fino alla fine. L’operazione Cortesi completa l’idea che avevamo prima del mercato: un giocatore più di un centrocampista e un po’ meno di un attaccante. Lo seguivamo e lo volevamo. Si è fermato il 3 gennaio per un affaticamento muscolare, è arrivato da due giorni ed è a disposizione. Sarà già della partita e, se ci sarà la possibilità, lo metteremo in campo”.

Capitolo uscite: “Meli non è convocato”, ha chiarito il tecnico. “Stiamo facendo insieme a Dezi delle valutazioni, così come per Perrotta, per dargli continuità”.

Poi l’infermeria, che obbliga a rimodulare: De Col e Renzi non ci saranno. “Sul primo ci sono delle settimane fisiologiche per il recupero”, mentre su Renzi la scelta è stata prudenziale. Iaccarino rientrerà dopo la sfida con il Guidonia.

Intanto l’Arezzo ha comunicato di aver interrotto il rapporto professionale con Paolo Bertini, diggì del giovanile.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie