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CALCIO SERIE C

Tavernelli gol, l'Arezzo batte la Juve Next e conferma il +7 dal Ravenna

Riccardo Buffetti

25 Gennaio 2026, 15:30

L'esultanza dei giocatori

L'esultanza dei giocatori

AREZZO (4-3-3): Venturi 6.5; Coppolaro, 7 Gilli 7, Chiosa (Cap.) 7, Righetti 6.5; Chierico 6.5, Guccione 7, Ionita 6.5 (dal 27’st. Mawuli 6); Pattarello 5.5 (dal 24’st. Varela 6), Ravasio 5.5 (dal 27’st. Cianci 6), Tavernelli 7.5. A disposizione: Trombini, Galli, Tito, Arena, Perrotta, Cortesi, Dezi. Allenatore: Cristian Bucchi 7

JUVENTUS NEXT GEN (3-4-1-2): Scaglia S. 6; Gil Puche 5.5, Pedro Felipe 6, Scaglia F. 5.5 (dal 17’st. Gunduz 5.5); Cudrig 5 (dal 9’st. Savio 5), Owusu 5 (dal 28’st. Mazur 5.5), Faticanti 5.5, Puczka 6; Anghelè 5 (dal 28’st. Amaradio 6); Guerra (Cap.) 5, Okoro 5 (dal 17’st. Deme 5.5). A disposizione: Bruno, Fuscaldo, Brugarello, Pagnucco, Martinez, Perotti. Allenatore: Massimo Brambilla 5

Arbitro: Marco Di Loreto (Terni). Assistenti: Matteo Taverna (Bergamo) Luca Marucci (Rossano) Quarto Ufficiale Mattia Ubaldi (Roma 1) Operatore FVS Federico Linari (Firenze)

Marcatori: 20’pt. Tavernelli (Arezzo)

Note: 2.195 spettatori. Angoli: 7-1. Recupero: 1’-5’. FVS: 0 -0. Ammoniti: 18’pt. Okoro, 24’pt. Guerra, 14’st. Savio (Juventus) 41’pt. Guccione, 33’st. Righetti, 44’st. Cianci, 50’st. Varela (Arezzo) Al 42’st. ammonito Bucchi per proteste (Arezzo)

L’Arezzo continua a volare e lo fa abbattendo anche l’ultimo muro. Il tabù è caduto: gli amaranto battono per la prima volta al Comunale la Juventus Next Gen grazie alla rete di Tavernelli. Un successo che vale ben più dei tre punti, è la certificazione di un momento straordinario: quattro vittorie su quattro, dodici punti conquistati dall’inizio del 2026 e un primato sempre più consolidato, con i sette punti di vantaggio sul Ravenna confermati. Il successo è avvenuto nel silenzio del Comunale. Anche in questa occasione i gruppi organizzati della Minghelli hanno portato avanti la protesta contro le Squadre B non entrando allo stadio; il loro calore lo hanno manifestato a Rigutino, prima che la squadra partisse verso il Comunale. Bucchi conferma l’undici titolare che ha espugnato il Benelli di Pesaro. Tante le assenze: De Col, Renzi, Iaccarino e Gigli, febbricitante.  Nel pre partita consegnato il riconoscimento a Guccione per le cento presenze in amaranto, raggiunte nella gara di Pesaro. L’Arezzo mette subito in chiaro come deve andare la partita, portando avanti baricentro e una pressione costate. Dopo una manciata di minuti Chierico mette in mezzo un traversone per Gilli che impatta bene di testa, ma la traiettoria centrale favorisce la presa di Scaglia. Primo quarto molto tattico: gli amaranto cercano di verticalizzare, soprattutto con Guccione che spesso elude la marcatura di Faticanti. Serve pazienza, e un pizzico di fortuna per sbloccare la partita. E, come nelle migliori fiabe, il momento arriva: al ventesimo azione centrale dell’Arezzo con la palla che arriva in area a Chierico, il quale vince un rimpallo con Gil Puche che fa schizzare la sfera sul sinistro di Tavernelli. Tiro al volo e rete del Cavallino. Settima gioia in campionato, seconda consecutiva per l’esterno offensivo dell’Arezzo. La Next Gen accusa il colpo e fatica a creare e a rimanere nelle posizioni in campo, mentre la formazione di Bucchi è vivace e attiva anche nel fronte offensivo. Ma attenzione ai cali: al trentaduesimo Scaglia lancia in avanti verso Anghelè, il dieci bianconero si accentra e calcia di prima, Venturi deve distendersi per salvare il risultato. Solo un lampo, perché l’Arezzo è ordinata e nell’azione seguente sfiora il raddoppio col mancino di Pattarello. I baby bianconeri perdono praticamente tutti i duelli fisici, e si sfaldano in fase difensiva contro la velocità dei giocatori amaranto. Il primo tempo si chiude con l’Arezzo in avanti. L’arbitro fischia la ripresa del gioco, e arrivano tre occasioni in una: Scaglia sbaglia il rinvio servendo Pattarello, il quale serve orizzontalmente Ravasio in area; il primo tiro del centravanti colpisce il palo, e nel secondo il portiere ospite. Ma non finisce qui: Ionita serve un’altra palla in un piatto d’argento ancora a Ravasio che calcia in porta, ma Pedro Felipe salva sulla linea. Neanche due minuti dopo, Chierico cerca dal limite un rasoterra che viene deviato da un difensore bianconero. Bucchi non si accontenta della misura del risultato, e con i cambi cerca la concretezza: in campo Varela, Cianci e Mawuli. Anche Brambilla ricorre ai cambi per sterzare l’andamento in campo della sua squadra, e il nuovo assetto tattico permette di avere più possesso, ma senza pericolosità. La tensione rimane alta fino alla fine, perché l’Arezzo non riesce a chiudere la partita. Dopo cinque minuti di recupero, avari di sofferenze, il gruppo amaranto festeggia la quarta vittoria di fila. Dodici punti conquistati nel mese di gennaio che non è ancora chiuso: venerdì c’è la trasferta di Guidonia per chiudere il mese. In caso di vittoria, sarebbe un en plain da record per il Cavallino. 

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