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Serie C

L'Arezzo trema, ma non cade. Venturi para un rigore. Prezioso pari contro il Guidonia (0-0). Il Ravenna resta a -7

Un altro passo verso la serie B per i ragazzi di Bucchi. E' stato un gennaio da favola

Riccardo Buffetti

30 Gennaio 2026, 23:06

L'Arezzo trema, ma non cade. Venturi para un rigore. Prezioso pari contro il Guidonia (0-0). Il Ravenna resta a -7

Tra Guidonia e Arezzo è finita senza reti

Contro il Guidonia l’Arezzo non brilla e rischia tanto, ma alla fine pareggia e resta in testa con sette punti di vantaggio sul Ravenna che impatta a Perugia. E' andata bene. Soprattutto perché ad avere l’occasione della partita è stato il Guidonia: Venturi ha parato un rigore calciato da Bernardotto quasi a fine primo tempo. La gara in se è stata lenta e senza troppi sussulti; forse ai punti avrebbero meritato i laziali, ma una piccola flessione nella prestazione ci può stare in un gennaio che si chiude con 13 punti su 15 conquistati dal Cavallino. Unica nota stonata della serata, i due punti rosicchiati dall'Ascoli, vincente con il Livorno. Ma i marchigiani restano 10 lunghezze dietro, che non solo certo poche. 

Arezzo un po' in ombra rispetto alle ultime gare

La partita
A sorpresa, Bucchi opta per tenere fuori Gilli dall’undici titolare e schiera Coppolaro al fianco di Chiosa, con Tito adattato a destra come terzino, date le assenze per infortunio di De Col e Renzi. La prima fiammata del match è dei padroni di casa dopo quattro minuti: tiro in diagonale di Spavone, autore della rete decisiva nella gara di andata, con la sfera che lambisce il secondo palo. L’Arezzo cerca di muovere palla con pazienza: il terreno di gioco sintetico non è un'abitudine per gli amaranto, che sbagliano tanto in fase di costruzione nonostante ci siano gli spazi per offendere. Una fatica che aiuta il Guidonia, ordinato in campo e quasi sempre in attesa degli errori del Cavallino per ripartire.

Al ventesimo Spavone si muove per vie centrali e tenta di rendersi pericoloso con una conclusione da fuori, ma non crea problemi a Venturi. La risposta della squadra di Bucchi arriva cinque minuti dopo con un tiro potente di Chierico che sollecita i riflessi di Avella. Pattarello ci prova con il suo pregiato mancino al trentesimo, ma l’esecuzione non inquadra lo specchio della porta. Nella parte finale di tempo, sono i romani a cercare di usare il palleggio, ma più per abbassare la pressione dell’Arezzo, una soluzione efficace, che non consente agli amaranto di produrre occasioni da gol. Anzi, sono gli avversari a creare l’episodio: al 42’ Tito affonda in area Spavone, nessun dubbio per l’arbitro: è rigore per il Guidonia. Dopo un lungo check all’Fvs richiesto da Bucchi, che conferma il fallo, va Bernardotto dal dischetto. La decisione del numero novanta è di calciare centrale, ma Venturi intuisce e respinge; la palla torna dall’attaccante che manca il tap in sparando alto. Spavento passato, le squadre vanno negli spogliatoi sul risultato di parità.

Nessun cambio ad inizio ripresa. La partita è bloccata e non si contano occasioni né tiri verso lo specchio delle porte per oltre venti minuti. L’unico spunto da tabellino sono i cambi, con Bucchi che sceglie di far entrare Cianci e Gigli. Tessiore va vicino al gol poco dopo, deviando vicino al palo un traversone di Starita. Manca il ritmo: l’Arezzo non lo trova nel secondo tempo, mentre il Guidonia prende fiducia. In campo anche Varela e Mawuli per cambiare volto alla gara. Al 38’ esordio con la maglia del Cavallino per Cortesi, in campo al posto di Guccione. Mawuli di testa ha l’unica occasione della ripresa per l’Arezzo, dentro il primo dei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro, ma da buona posizione spara alto. Finisce 0-0, un punto che porta l’Arezzo a 53 in classifica. Ravenna a 46, Ascoli a 43. L’Arezzo tornerà in campo per la giornata numero 25 domenica 8 febbraio per affrontare al Comunale la Pianese alle 17.30, mentre il Ravenna giocherà d’anticipo sabato 7 davanti al proprio pubblico contro il Carpi, con lo stesso orario.

Il tabellino dell'incontro

GUIDONIA MONTECELIO (3-5-2): Avella; Esempio, Cristini, Mulè; Zappella, Tessiore, Mastrantonio (19’ st Russo), Tascone (27’ st Sannipoli), Errico (35’ st Vitturini); Bernardotto (19’ st Starita), Spavone (35’ st Falleni). A disposizione: Stellato, Frascatore, Toma, Marchioro, Viteritti, Bafaro. Allenatore: Ginestra.

AREZZO (4-3-3): Venturi; Tito (18’ st Gigli), Chiosa, Coppolaro, Righetti; Ionita, Guccione (38’ st Cortesi), Chierico (29’ st Varela); Pattarello (29’ st Mawuli), Ravasio (18’ st Cianci), Tavernelli. A disposizione: Trombini, Galli, Gilli, Arena, Perrotta, Dezi. Allenatore: Bucchi.

ARBITRO: Fabio Rosario Luongo (Frattamaggiore). Assistenti: Edoardo Maria Brunetti (Milano) Manfredi Scribani (Agrigento). Quarto ufficiale: Gerardo Simone Caruso (Viterbo). Operatore FVS: Massimiliano Cirillo (Roma 1).

NOTE: 1.300 spettatori circa. Angoli: 1-3. Recupero: 5’- 4’. Ammoniti Zappella, Mawuli. Al 48' Venturi ha parato un rigore a Bernardotto.

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