L'iniziativa
Chiara Nardone tra Alessandro Formelli e Simone Rossi
Allenare il corpo non basta più. Nello sport contemporaneo, dove la differenza tra vincere e perdere si misura spesso in millesimi di secondo, gesti quasi impercettibili e in frammenti di lucidità mentale, la preparazione psicologica è diventata una componente decisiva. È da questa consapevolezza che nasce Mentalità Vincente, la prima scuola di mental coaching sportivo di Arezzo, un progetto innovativo pensato per accompagnare atleti, allenatori e dirigenti in un percorso strutturato di crescita mentale, emotiva e professionale. La scuola prende forma dall’incontro tra competenze diverse ma profondamente complementari, unite da una lunga esperienza sul campo e da una passione condivisa per il mondo dello sport. A fondarla sono Chiara Nardone, psicologa, psicoterapeuta strategica e coach professionista specializzata nel miglioramento della performance sportiva; Alessandro Formelli, coach strategico, ex atleta e allenatore negli sport da combattimento e nelle arti marziali; e Simone Rossi, presidente della Ginnastica Petrarca, da anni impegnato nella diffusione della cultura sportiva e già attivo come mental coach in ambito agonistico.
L'equilibrio mentale decisivo nelle prestazioni sportive
Tutti e tre provengono dall’Associazione Italiana Coach Professionisti e operano all’interno della realtà Nardone & Partners, portando nel progetto un patrimonio consolidato di esperienze, metodi e visioni. Mentalità Vincente nasce così come un punto di riferimento per il panorama sportivo locale, con l’obiettivo di offrire percorsi teorici e pratici capaci di incidere realmente sulla qualità delle prestazioni e sulla crescita personale degli atleti. Il cuore dell’iniziativa è la costruzione di un equilibrio solido tra corpo e mente. Motivazione, concentrazione, gestione dello stress, comunicazione efficace e leadership diventano strumenti concreti da allenare quotidianamente, al pari della tecnica e della preparazione fisica. L’approccio adottato mira a trasformare le difficoltà, le paure e le emozioni in risorse, rendendo l’atleta più consapevole, resiliente e capace di affrontare la pressione competitiva. Il mental coaching, in questo contesto, non viene inteso come un supporto occasionale, ma come un vero e proprio modello strategico. Un sistema che consente di individuare le potenzialità inespresse, di rafforzare la fiducia in sé stessi e di costruire prestazioni solide, ripetibili e sostenibili nel tempo. Lavorare sulla mente significa anche imparare a guidare un gruppo, gestire le dinamiche interne di una squadra, comunicare in modo efficace nei momenti di difficoltà.
Eliminare i blocchi che condizionano la performance
Tra i primi progetti in partenza, nella seconda metà del 2026, spicca il corso di Sport Coaching, pensato per fornire strumenti pratici a chi opera quotidianamente nello sport. Il percorso sarà orientato allo sviluppo del talento, alla rimozione dei blocchi disfunzionali che limitano la performance e alla gestione delle relazioni interpersonali: tra atleti, allenatori, genitori e dirigenti. Un aspetto spesso sottovalutato, ma determinante per costruire ambienti sportivi sani, organizzati e orientati al risultato. “‘Mentalità Vincente’ è un laboratorio di crescita personale e professionale per costruire atleti e leader consapevoli, capaci di trasformare le sfide in opportunità e di ottenere risultati concreti e duraturi”, spiegano all’unisono i tre fondatori. “Il nostro progetto è al servizio dello sport aretino e non solo. Vogliamo supportare chi vive lo sport ogni giorno nel raggiungimento del massimo potenziale, promuovendo una cultura della performance consapevole, della resilienza e della crescita continua”.
Arezzo si candida a diventare un punto di riferimento nel panorama del mental coaching sportivo, anticipando una tendenza destinata a rafforzarsi nei prossimi anni. In un’epoca in cui la preparazione mentale è sempre più centrale, “Mentalità Vincente” rappresenta una scommessa sul futuro: formare non solo atleti più forti, ma persone più equilibrate, responsabili e capaci di affrontare la competizione dentro e fuori dal campo.
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