Calcio
L'esultanza della Ternana dopo il primo gol
AREZZO - TERNANA 1-2
AREZZO (4-3-3): Venturi 6; Renzi 5.5, Gilli 5, Gigli 5.5, Di Chiara 6 (1’st. Righetti 5.5); Chierico 5.5 (28’st. Ravasio 5.5), Guccione 5.5 (11’ st Viviani 5.5), Cortesi 5 (1’ st Mawuli 5.5); Pattarello 5.5, Cianci 6, Varela 6 (11’ st Tavernelli 5). A disposizione: Trombini, Galli, Coppolaro, Casarosa, Chiosa, De Col, Arena, Iaccarino. Allenatore: Bucchi 5.
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio 6.5; Donati 6.5, Kurti 6.5, Pagliari 6; Kerrigan 5.5 (30’ st Meccariello 6), Mcjannet 6, Vallocchia 6 (1’ st Majer 6.5), Ndrecka 6.5 (30’ st Martella 6); Garetto 6; Ferrante 6.5 (42’ st Orellana sv), Panico 5.5 (23’ st Dubickas 6.5). A disposizione: Morlupo, Delibra, Tripi, Leonardi, Aramu, Lodovici, Proietti. Allenatore: Liverani 6.5
Arbitro: Simone Gauzolino (Torino). Assistenti: Marco Sicurello (Seregno), Gennantonio Martone (Monza). Quarto Ufficiale Gioele Iacobellis (Pisa) Operatore FVS Alberto Rinaldi (Pisa)
Marcatori: 30’ pt Ferrante, 44’ pt Cianci, 23’ st (autorete) Cianci.
Note: 4.500 spettatori. Angoli: 6-4. Recupero: 2’-5’. Ammoniti: 36’ pt Vallocchia, 41’ st Kurti, 13’ st Cianci, 38’ st Viviani, 44’ st Gilli. Al 29’ st ammonito il tecnico dell’Arezzo Bucchi. Al 48’ st espulso De Col dalla panchina.
Non c’eravamo abituati. In questo 2026, l’Arezzo non aveva mai perso. La Ternana ha espugnato il Comunale. Una rete per tempo: Ferrante e un’autogol, inframezzate dal pareggio momentaneo di Cianci. Sotto il profilo del gioco, gli amaranto non hanno convinto e dall’altra parte hanno trovato una formazione rocciosa e fisica, che ha saputo sfruttare concretamente le poche occasioni. Rotazioni inevitabili per Bucchi e Liverani: impegni ravvicinati, squalifiche e qualche affaticamento impongono cambi nell’undici. In casa Arezzo sono cinque.
Il primo tempo, per gli amaranto, ha tre facce. All’inizio sembra più arrembante la Ternana, con il Cavallino un filo compassato; poi però, dopo il diagonale di Pagliari al 3’ che costringe Venturi all’intervento, l’Arezzo alza i giri e cambia inerzia. E quando il motore parte, arrivano anche le occasioni. Gli amaranto provano a costruire in verticale e, complice un rimpallo, liberano Cortesi davanti a D’Alterio: la conclusione, però, è senza cattiveria, debole, quasi fiacca. Poco dopo Renzi sfiora il vantaggio con un diagonale dalla destra dell’area: palla fuori. La partita resta godibile, perché entrambe si affrontano a viso aperto, ritmo alto, ma l’Arezzo paga qualche errore di troppo in impostazione. E su quei palloni persi la Ternana trova campo. Al 30’ infatti le fere passano: Ndrecka va al cross da sinistra, Ferrante prende il tempo in mezzo a Gilli e Gigli, spizza sul secondo palo e la mette dentro.
La reazione dell’Arezzo, sulla carta, passa dai piazzati, ma non produce vere scosse. Fino a un minuto dall’intervallo, quando la partita si riapre. Pattarello avvia centralmente l’azione e apre per Varela sulla sinistra: scatto su Donati, rientro e filtrante perfetto per l’inserimento di Di Chiara, che invece di calciare sceglie l’orizzontale. In mezzo all’area Cianci è già pronto: piatto, porta, gol. È la rete dell’ex, vale l’1-1 e il suo decimo sigillo in campionato. La ripresa, complice diverse sostituzione, stenda a decollare sotto il profilo del gioco e del ritmo; frammentato dalle continue interruzioni. Si devono attendere oltre venti minuti per vedere un tiro verso lo specchio della porta, ovvero quando Righetti, calciando da fuori, impegna D’Alterio. Ma la doccia fredda per l’Arezzo arriva poco dopo, al 23’: dagli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Majer ci sono tre colpi di testa decisivi. Il primo, di Garetto, serve a fare un assist al neo entrato Dubickas. Il numero nove impatta bene verso la porta. Ma la traiettoria del pallone trova la sfortunata deviazione di Cianci, e finisce alle spalle di Venturi. Tavernelli prova a scuotere immediatamente i suoi con un tiro pericolosissimo, che chiama al miracolo il portiere ospite, D’Alterio. Nel finale, Mawuli sfiora di testa la palla del pareggio. L’ultima sconfitta risaliva alla trasferta di Livorno di dicembre. Da allora, undici risultati utili, interrotti. Ma testa alta (salutate la capolista ha intonato la Sud nel finale) e subito alla prossima partita: lunedì 9 marzo, alle 20.30, con la trasferta a Campobasso.
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