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CALCIO SERIE C

Arezzo, è la notte per spiccare il volo. Arriva l'Ascoli in un Comunale gremito

Scontro diretto per la serie B

Riccardo Buffetti

30 Marzo 2026, 02:46

Così in campo

Così in campo

È la notte più importante della stagione. Una di quelle che non si preparano soltanto sul campo, ma anche nella testa e nello stomaco. Al Comunale - fischio d'inizio ore 20.30 - Arezzo e Ascoli si giocano molto più dei tre punti: in palio c'è la serie B. La resa dei conti tra le due squadre più quotate del campionato. Ma che vede il Cavallino leggermente avanti: sono cinque i punti di vantaggio sui marchigiani (70 contro 65), e ha lo scontro diretto a favore, avendo vinto 2-0 al Del Duca nella gara d'andata.

Cristian Bucchi è stato chiaro: “Non dobbiamo pensare ai due risultati su tre a disposizione”.

Lo stadio sarà pieno, caldo e pronto a spingere, forte di oltre 7.000 spettatori. E gli amaranto, guidati dal condottiero Bucchi, davanti al proprio pubblico, sanno di avere un'occasione che non possono permettersi di sprecare.

La città ci crede e sogna: bandiere alle finestre, vetrine addobbate; l'entusiasmo per questa sfida si respira in ogni angolo. Vent'anni dopo, la cadetteria non è mai stata così vicina.

Ma non sarà facile. L'Ascoli, dopo due settimane senza giocare a causa del riposo forzato legato all'esclusione del Rimini, arriva da una rincorsa impressionante: dieci risultati utili consecutivi – nove vittorie e un pareggio – che hanno permesso alla formazione di Tomei di sorpassare il Ravenna e rientrare con forza nella corsa al primato.

L'Arezzo, dal canto suo, ha cambiato marcia con il nuovo anno: tra gennaio e marzo una sola sconfitta, contro la Ternana, a fronte di nove vittorie e tre pareggi che valgono il primato in solitaria.

Le statistiche raccontano un equilibrio quasi assoluto. Entrambe vantano la miglior difesa del Girone B, con appena 20 reti subite, mentre l'Ascoli si presenta con l'attacco più prolifico: 55 gol segnati, uno in più rispetto ai 54 degli amaranto.

Anche i precedenti al Comunale confermano il grande equilibrio: otto pareggi, contro quattro successi dell'Arezzo e una sola vittoria dell'Ascoli, datata 1969. Ma l'ultimo successo interno degli amaranto in campionato contro i marchigiani risale addirittura al 1968 (in Coppa era arrivato un successo dell'Arezzo 2-1 nella scorsa stagione). Da allora, solo segni “X”. Un tabù lungo oltre mezzo secolo.

A deciderla potrebbero essere le coppie gol. Bucchi può contare sulla vena realizzativa di Cianci, a quota 12 reti, sui numeri di Pattarello, fermo a undici - ma autore del gran gol che permise all'Arezzo di sbloccare l'incontro all'andata -, e sulla frizzantezza di Ravasio e Tavernelli, rispettivamente con nove e otto realizzazioni. Dall'altra parte, Tomei si affida al tandem più incisivo: Gori e D'Uffizi, entrambi a quota 12. Un duello nel duello, dove cinismo e concretezza sotto porta possono fare la differenza.

Nella testa di Bucchi restano diversi dubbi di formazione, inevitabili per una gara così importante. L'obiettivo è chiaro: scendere in campo per vincere. Le valutazioni partono dalle condizioni di Guccione, febbricitante in settimana: difficile rinunciare alla sua qualità, ma Iaccarino è pronto a subentrare dal primo minuto. Per il resto, anche se Ionita è pienamente recuperato, è difficile immaginare grandi stravolgimenti rispetto a quell'ossatura che gli ha permesso di arrivare dove l'Arezzo è oggi.

Il Comunale, il pubblico e le squadre sono praticamente pronti. Stasera può essere storia. Oppure rimpianto. Ma l'Arezzo, davanti al proprio pubblico, ha tutte le carte per scrivere la pagina più bella. E allora galoppa Cavallino “di un colore solo è la città, uno soltanto: amaranto”.

Dove vedere Arezzo-Ascoli: Now Tv, Sky Sport 1, Sky Sport 251 e Rai Sport

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