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Calcio serie C

Arezzo, che beffa. L'Ascoli si prende il big match all'ultimo secondo su calcio di rigore

Riccardo Buffetti

30 Marzo 2026, 22:47

Arezzo, che beffa. L'Ascoli si prende il big match all'ultimo secondo su calcio di rigore

Il campionato si riapre. L'Ascoli riesce a battere l'Arezzo, con un calcio di rigore all'ultimo secondo segnato da Corazza. E adesso è a due lunghezze dal Cavallino, che rimane sempre primo: 70 a 68. La partita l'ha fatta l'Ascoli dal punto di vista del possesso palla, passando in vantaggio nel primo tempo con Rizzo Pinna; l'Arezzo ha cercato di tenere gli ospiti a distanza, e di sfruttare i contropiedi per colpire. Di Renzi la rete del momentaneo pareggio amaranto.

Per l’Arezzo, l’unica novità è in cabina di regia: parte titolare Iaccarino, mentre Guccione si accomoda in panchina, non al meglio dopo la febbre accusata in settimana. Nell’Ascoli, Tomei sceglie Corradini al posto di Milanese a centrocampo e punta su Silipo, che vince il ballottaggio con Galuppini. Damiani prova a rompere l’equilibrio con un destro a giro dalla distanza, ma la conclusione termina alta sopra la traversa. L’Ascoli alza il pressing e sfiora il vantaggio al 21’: sugli sviluppi di un corner arriva un pallone perfetto per la torsione di testa di Gori, diretta verso il secondo palo, dove Renzi salva sulla linea. I marchigiani spingono sfruttando le geometrie di Damiani e la spinta degli esterni offensivi, mentre l’Arezzo fatica a costruire in mezzo al campo. Quella degli amaranto è, di fatto, una gara di attesa.

L’episodio che sblocca l’incontro arriva al 35’: Iaccarino si addormenta nella propria trequarti con il pallone tra i piedi, viene pressato da Gori, perde palla, con l’ex amaranto che serve Rizzo Pinna in profondità: conclusione a mezza altezza e Venturi battuto. Ascoli in vantaggio. La reazione del Cavallino è immediata. Due minuti dopo, Renzi fa letteralmente esplodere il Comunale: palla in area per Cianci, che serve proprio il terzino destro, defilato. Conclusione verso il secondo palo e rete del pareggio. 1-1 e partita di nuovo in equilibrio. Il primo tempo si chiude con tanto nervosismo.

La ripresa prosegue con la stessa trama dei quarantacinque minuti iniziali: l’Ascoli manovra; l’Arezzo preferisce rimanere in controllo. Dopo una bella azione orchestrata, Silipo arriva alla conclusione, ma la sfera non inquadra lo specchio della porta. Spesso Pattarello e Tavernelli si ritrovano a supportare Righetti e Renzi in difesa, una mossa nello scacchiere tattico del campo per evitare gli assalti degli ospiti. Il concetto è chiaro: contropiede, all’occorrenza grazie ai recuperi, compito della mediana. Iaccarino esegue il compito al 60’ e lancia Tavernelli: triangolazione chiusa con Chierico e scarico dal limite, Vitale deve distendersi per evitare la rete. Tante sostituzioni nei venti minuti finali: Bucchi cerca di contenere, Tomei il tutto per tutto. Ma è difficile scardinare la diga che Bucchi e i giocatori hanno costruito davanti a Venturi. L'Ascoli fa girare tanto il pallone per trovare spazi, pertugi, varchi, ma non ce ne sono. Varela, a sessanta secondi dalla fine, ha l'occasione per chiudere il campionato, ma Vitale gli nega la gioia del gol. E Milanese, al fotofinish, si divora il vantaggio.

A tempo scaduto, però, l'Ascoli si guadagna il rigore decisivo. Gilli trattiene in area Corazza, la panchina ospite reclama e l'arbitro - all'FVS - conferma il fallo. Dal dischetto, Corazza non sbaglia, colpendo la parte bassa della traversa, e con il pallone che va in porta. Finisce così, con l'Ascoli che festeggia e l'Arezzo che dovrà leccarsi le ferite, e ripartire al più presto. Già sabato, quando affronterà la trasferta con la Sambenedettese - alle 14.30 -, senza il supporto dei tifosi.

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