CALCIO SERIE C
Così in campo alle 17.30
L’Ascoli ha vinto. L’Arezzo deve rispondere. Nell’anticipo di ieri i marchigiani hanno battuto fuori casa il Forlì 3-0, e si trovano temporaneamente in testa alla classifica, a +3 dagli amaranto, che scenderanno in campo questo pomeriggio al Comunale alle 17.30, per affrontare il derby toscano con il Livorno.
E in città sale la tensione per questa fondamentale partita. “Ho preso la bandiera, son corso da te”, recita uno degli striscioni apparsi in città nelle ultime ore, firmati Curva Sud. E sarà davvero così. Lo stadio intero sventolerà i vessilli amaranto - grazie alle nuove bandiere di Orgoglio Amaranto e della curva - per spingere alla vittoria.
“Entriamo in campo con la voglia di fare risultato e una grande prestazione. È di questo che abbiamo bisogno”, tuona Cristian Bucchi. Il Cavallino, che non vince davanti al proprio pubblico da due mesi, non ha alternative: servono nove punti nelle tre gare rimaste per continuare a inseguire la promozione diretta in serie B.
“L’importanza di queste partite deve arrivare da dentro di noi”, ha proseguito il tecnico. “Il Livorno è una squadra forte, che con Venturato ha fatto un percorso straordinario, ma oggi non ha più nulla da chiedere al campionato. Noi invece dovremo portare in campo motivazioni ancora più forti. Nell’ultimo periodo ci sono stati episodi che devono farci arrabbiare in modo razionale: abbiamo giocato bene diverse gare, ma certi dettagli ci hanno sempre lasciato l’amaro in bocca. Nessun vittimismo, però è chiaro che questo pesa”.
Poi il riferimento all’allenatore avversario, che Bucchi conosce bene. “Le squadre di Venturato hanno sempre una forte identità. Ci siamo affrontati tante volte in serie B e ne sono sempre uscite partite combattute, tirate. È un tecnico preparato, per il quale ho una grande stima. All’andata sono stato contento di ritrovarlo, anche se quella partita coincise con una nostra sconfitta. Dovremo fare di più sotto tutti i punti di vista, cercando di prendere in mano la gara in ogni modo possibile”.
Sullo sfondo resta l’Ascoli, che ha vinto giocando d’anticipo, e ora non si può più sbagliare: “Mai come in questo momento non guardiamo e non ragioniamo sull’Ascoli. Dobbiamo pensare soltanto a vincere. Ci siamo liberati da tutti i bonus e tutti i jolly: non abbiamo nulla da difendere o preservare”.
Sul fronte formazione, saranno assenti per squalifica Pattarello e Cortesi. Al posto del numero dieci amaranto salgono le quotazioni di Arena per una maglia dal primo minuto.
Infine, il tecnico ha respinto con decisione l’idea che la squadra abbia gestito troppo nelle ultime settimane. “Siamo sempre scesi in campo per vincere. Fin dall’inizio ho sempre ringraziato società e direttore, perché questa è una squadra forte e costruita per essere la migliore del campionato. Adesso dobbiamo giocare tre partite importanti, ritrovando insieme prestazione e risultato, per riaccendere quell’entusiasmo che alcuni episodi hanno messo in discussione. Siamo sereni, ma anche arrabbiati. Dobbiamo rimboccarci le maniche. L’unico obiettivo, adesso, è vincere col Livorno”.
A rafforzare il messaggio, l’appello della Curva Sud: “Tre partite al termine del campionato, 270 minuti da affrontare con il coltello tra i denti. Contro il Livorno coloriamo lo stadio con le nuove bandierine e spingiamo tutti insieme i ragazzi alla vittoria. Grinta in campo, voce e colore negli spalti! Coloriamo lo stadio. Coloriamo la città. Sventoliamo i simboli dell’aretinità”.
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