Domenica 12 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

CALCIO SERIE C

E andiamo Arezzo! Livorno battuto e la B a due giornate di distanza

Gli amaranto riacciuffano l'Ascoli

Riccardo Buffetti

12 Aprile 2026, 20:04

Il raddoppio amaranto

Il raddoppio amaranto

AREZZO 2

LIVORNO 0

AREZZO (4-3-3): Venturi; Righetti, Chiosa (Cap.), Coppolaro, De Col; Ionita, Iaccarino (43’st. Guccione), Mawuli (35’st. Viviani); Tavernelli, Cianci (35’st. Ravasio), Arena (18’st. Varela). A disposizione: Trombini, Galli, Casarosa, Renzi, Guccione, Varela, Gilli, Gigli, Di Chiara. Allenatore: Cristian Bucchi
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Gentile, Noce, Camporese, Tosto (7’st. Peralta); Bonassi (7’st. Falasco), Odjer (36’st. Hamlili), Luperini (7’st. Biondi); Marchesi; Dionisi (Cap.) (17’st. Malagrida), Di Carmine. A disposizione: Tani, Ciobanu, Ghezzi, Vayrynen, Haveri, Marinari, Baldi, Peralta. Allenatore: Roberto Venturato
Arbitro: Cristiano Ursini (Pescara). Assistenti Marco Pilleri (Cagliari) Edoardo Maria Brunetti (Milano).
Quarto Ufficiale Edoardo Manedo Mazzoni (Prato) Fvs: Simone Iuliano (Siena)
Marcatori: 5’pt Ionita, 39’st Varela (Arezzo)
Note: 6.101 spettatori. Angoli: 7-0. Recupero: 5’-5’. Ammoniti: 18’pt. Camporese, 14’st. Marchesi (Livorno)

Tra tormento ed estasi: è tornato l’Arezzo. Serviva vincere. E gli amaranto non hanno disatteso. Dopo due mesi, il Cavallino torna a sorridere al Comunale grazie al 2-0 rifilato al Livorno. Una rete per tempo - Ionita e Varela - permettono all’Arezzo di tornare capolista, riprendendo l’Ascoli a quota 74.
La scelta dell’undici titolare è stata quasi obbligata per Bucchi, alla luce delle tante defezioni in casa amaranto: Gilli, Renzi e Guccione non erano al meglio, Chierico non è andato nemmeno in panchina; oltre agli squalificati Pattarello e Cortesi. L’Arezzo mette subito in chiaro il copione dell’incontro, e dopo nemmeno due minuti sfiora la rete con Tavernelli: conclusione ravvicinata in cui deve superarsi Seghetti. Un sussurro che diventa gioia al 5’: azione insistita degli amaranto nell’area del Livorno grazie a due incursioni sulla destra di Arena; la palla finisce dalla parte opposta da Righetti che calcia da fuori, Mawuli intercetta e controlla in area per Ionita che rifinisce calciando direttamente in porta di potenza. Prima rete in amaranto per l’esperto centrocampista. Una spinta continua, quella del Cavallino, che riesce ad usufruire di un baricentro altissimo, pochi errori e gioco rapido, soprattutto sulla destra, la zona di Arena. Il Livorno risponde per la prima volta al 20’ con un tiro dal limite di Bonassi che trova i guantoni di Venturi. Al 30’ punizione dalla sinistra calciata da Iaccarino: perfetta per il colpo di testa di Cianci, ma la palla finisce alta di poco sopra la traversa. Seghetti compie un vero e autentico miracolo arrivando all’incrocio dei pali su una conclusione dal limite di Ionita al 39’. Il primo tempo si chiude con l’Arezzo avanti di misura, ma per quanto prodotto la squadra di Bucchi avrebbe meritato un vantaggio più ampio.
Ad inizio ripresa, Arena si divora il gol del 2-0 in due occasione nel giro di cinque minuti, in entrambi i casi da ottima posizione non inquadra la porta.
Però fa ripartire un grande contropiede poco dopo: sfera verticale per Ionita che allarga di prima su Tavernelli. Corsa verso il fondo e cross in mezzo: Mawuli va al tiro al volo di mancino, ma il palo gli nega la gioia del gol. Quante occasioni: a metà tempo Varela - da poco entrato al posto di Arena - si divora il gol calciando addosso a Seghetti. Ma la rete che chiude i giochi finalmente arriva: minuto 39, Ravasio fa a sportellate per difendere palla sulla trequarti; si volta e vede il movimento a tagliare di Varela. Assist al bacio per l’esterno offensivo, che questa volta calcia in diagonale e trafigge il Livorno. Non segava da metà ottobre. Da lì in avanti, l’Arezzo amministra il vantaggio di una partita a senso unico.
Adesso parte il conto alla rovescia: 180 minuti rimasti; a partire da sabato prossimo, nell’ultima trasferta del torneo.
A Pineto, ore 20.30, mentre l’Ascoli, sempre alle 20.30 - si gioca tutte in contemporanea - ospiterà in casa il Guidonia.
Avanti Arezzo ancora due partite per centrare un traguardo mai così sofferto in questo finale di stagione, dopo che era stato in vantaggio anche di dieci punti.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie