Calcio nel caos
Stefano Bandecchi, sindaco di Terni
Per la Ternana nella serata di martedì 14 aprile si è aperto uno spiraglio per evitare l'esclusione immediata dal campionato di Serie C, possibilità che era diventata concreta nel momento dell'annuncio della liquidazione volontaria dei proprietari, la famiglia Rizzo, avvenuta lunedì 13. E' stato reso noto dal sindaco Stefano Bandecchi, infatti, che un procuratore sportivo avrebbe presentato una istanza di fallimento nei confronti della società rossoverde, istanza che bloccherebbe la liquidazione volontaria, attivando quella giudiziale. La parola passerebbe quindi al Tribunale, chiamato a nominare un curatore fallimentare che dovrebbe prendere immediatamente in mano la situazione e condurre la società verso la conclusione del campionato, impedendo quindi lo stravolgimento della classifica.
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“Primo decreto di fallimento per la Ternana. Domani se ne aggiungeranno altri - ha fatto sapere via social Bandecchi - Ritirare la liquidazione volontaria sarebbe un atto di dignità. Almeno uno fatelo. Messaggio per i Rizzo”. Un procedimento giudiziale, tra l'altro, darebbe la possibilità al curatore di prendere in considerazione possibili proposte di acquisto del ramo sportivo. La novità della prima istanza di fallimento, dunque, ridurrebbe (almeno al momento in cui scriviamo) le possibilità dell'esclusione immediata e quindi lo stravolgimento della classifica (aspetto che tra l'altro non piace affatto alla Lega) a favore dell'Arezzo. Aumentano le possibilità che spetterà al campo il verdetto sulla lotta in vetta alla classifica tra amaranto ed Ascoli. Al di là del "caso Ternana", risuonano ancora più forti le parole del presidente Guglielmo Manzo e del direttore sportivo Nello Cutolo: pensare alla partita contro il Pineto.
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