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Calcio

Arezzo realizza il sogno serie B. Ultima giornata da film, poi la gioia e la grande festa

Contro la Torres l'ennesimo squillo in un campionato destinato a entrare nella storia

Riccardo Buffetti

27 Aprile 2026, 01:31

Arezzo realizza il sogno serie B. Ultima giornata dal film, poi la gioia e la grande festa

I festeggiamenti dopo la rete di Arena (Foto Oreste Testa)

L’Arezzo è in Serie B. Il sogno è realizzato. Certe emozioni si sognano per anni, venti per la precisione. E quando arrivano, lo fanno tutte insieme: lacrime di gioia tra i tifosi sugli spalti, tra gli addetti ai lavori e in campo. La porta della cadetteria viene riaperta e l’Arezzo lo fa nel modo più bello: davanti alla sua gente, dentro una città diventata amaranto in una stagione imperiosa, con il peso e i drammi della storia finalmente sulle spalle e la leggerezza di chi, alla fine, ha saputo tornare dove gli spetta. È una liberazione collettiva.

La gioia di Tavernelli dopo il gol che ha sbloccato l'incontro

Ma anche l’ultima partita non è stata così semplice come potrebbe far pensare il risultato finale. Per essere certi della matematica certezza occorreva il successo e i ragazzi di Bucchi l’hanno cercato fin dall’inizio, ma la Torres ha dato tutto per cercare di evitare i playout che alla fine dovrà disputare in virtù del successo della Samb a Pesaro. L’Ascoli, invece, che fino alla fine ha cercato di rovinare la festa dell’Arezzo, all’ultima giornata è caduto a Campobasso, dopo un inseguimento da film.

I giocatori amaranto sotto la curva

La partita
Davanti agli 8 mila del Comunale, non si può andare sottili. Anche perché la partenza della Torres è tutt’altro che sottotono e con una sortita offensiva di Sorrentino (in fuorigioco) fa capire che ci sarà da lottare. La prima grande occasione è dell’Arezzo al decimo. Mawuli in area calcia verso la porta ma trova la risposta di Zaccagno. Tre minuti dopo Tavernelli sfiora il gol da cineteca. Al 36’ Mawuli si divora la rete del vantaggio: ottimo il suo inserimento in area sul traversone di Tavernelli, ma il colpo di testa a porta spalancata è impreciso e termina fuori. Il Comunale esplode due minuti dopo: Ionita serve al limite Tavernelli che ha il tempo di sistemarsi il pallone sul destro e di prendere la mira. Traiettoria deviata, Zaccagno non può nulla. Doccia fredda a inizio ripresa: gli amaranto sono messi male in campo, ne approfitta Baldi per andare al cross dalla sinistra. In area Di Stefano anticipa i difensori e con una volée mette il pallone alle spalle di Venturi. Sempre l’attaccante ospite, nemmeno cento secondi dopo, si divora il gol del vantaggio.

Grandissimo entusiasmo sugli spalti

Botta e risposta. Partita chiusa da una magia di Arena. Al nono, da posizione defilata in area, stoppa il pallone e con il mancino disegna una traiettoria a rientrare che finisce sull’angolino basso del secondo palo. L’Arezzo torna avanti. La fiducia va alle stelle quando ai tifosi arriva la notifica della rete del Campobasso: l’Ascoli perde. I minuti passano e gli amaranto vedono il traguardo sempre più vicino. Non sono gli otto di recupero a fermare la gioia dell’Arezzo, che rifinisce il risultato con Pattarello. Al triplice fischio, grande festa, con un’invasione pacifica di campo. E’ Serie B. E finalmente, anche una nuova generazione potrà dire in futuro: “io c’ero”. Per la Torres, invece, coda playout: nel finale la Samb passa a Pesaro e supera in classifica i sardi. Per i tifosi rossoblù al Comunale il passaggio dalla gioia salvezza alla delusione è un lampo.

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