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Arezzo in B, l'allenatore Cristian Bucchi: "Certo che resto qui"

Il tecnico conferma le parole del presidente Manzo. Ora programmare la nuova stagione

Riccardo Buffetti

04 Maggio 2026, 02:30

L'allenatore Cristian Bucchi

L'allenatore Cristian Bucchi

"Certo che resto". Le parole di Cristian Bucchi confermano ciò che già il presidente Guglielmo Manzo aveva detto subito dopo la promozione in Serie B. "L'allenatore ha la nostra fiducia, andremo avanti con lui", aveva sottolineato il patron. E Bucchi lo ha confermato. Con un semplice: "Certo che resto".

Spiegando anche: "Al di là del contratto (che scade nel 2028, ndr), c'è affinità con il presidente Manzo e con il direttore Cutolo. Abbiamo tutto quello che ci serve. Prima di tutto l'armonia di lavorare bene insieme e poi la convinzione di ripartire da un gruppo forte, con una città che vuole rivivere la serie B con grande gioia".

"Ci sono tutte le componenti per la nuova avventura. Senza dimenticare il grande entusiasmo". Il pesante passivo nella prima giornata della supercoppa col Vicenza (5-2) non ha tolto il sorriso al gruppo amaranto, anche perché la cerimonia finale è stata il coronamento di dieci mesi di lavoro.

"Stiamo pian piano realizzando", ha continuato Cristian Bucchi. "Domenica scorsa (dopo la Torres ndr) è stato tutto veloce e non ci siamo resi conto di quello che stava accadendo".

Poi va un attimo sulla sconfitta con il Vicenza, avversario che l'Arezzo ritroverà in Serie B: "Dispiace avere perso la partita, ma la nostra testa non era solo sul campo, ma sui mesi duri, meravigliosi, vissuti con grande intensità, insieme a tutti, perché questa serie B è stata una grande cavalcata". Parafrasando il Cavallino.

Bucchi poi ringrazia tutti: il presidente Manzo, il direttore Cutolo, il suo staff e i ragazzi "autori veri di questo capolavoro". E poi un ringraziamento lo rivolge ai tifosi che sabato scorso hanno esposto lo striscione con su scritto "Cristian Bucchi: figlio del vecchio calcio, questa curva ti rende omaggio".

"Mi stavo commuovendo", replica l'allenatore. "Non me l'aspettavo. Credo che mi abbiano apprezzato prima come uomo e poi come allenatore. E questo è impagabile. Li ringrazio dal profondo del cuore".

E sabato mentre l'Arezzo festeggiava la Serie C, a Udine i tifosi bianconeri hanno esposto lo striscione per salutare il ritorno in Serie B dell'Arezzo. La tifoseria della Curva Nord bianconera, gemellata da sempre con quella aretina, ha reso omaggio agli amaranto. Sullo striscione la scritta: "O Fiera Arezzo dal tuo nobile vanto. Bentornato Cavallo Amaranto". E non finisce qui, perché presto saranno ufficializzati nuovi appuntamenti che riguardano proprio la promozione dell'Arezzo.

Intanto tra le voci dei protagonisti anche quella del bomber Emiliano Pattarello, alla sua seconda promozione con il Cavallino: "Insieme ai ragazzi ci siamo guadagnati questa soddisfazione, che parte da quattro anni di lavoro, dove credo di aver fatto tanto. Sono stati, per me, mesi particolari; qualche problemino fisico mi ha un po' limitato, ma sapevo che tutti avevamo qualcosa di importante da dare. Sono orgoglioso della squadra, e della società".

E questa promozione, ha più valore per lui rispetto a quella in C del 2023: "La sognavo la notte". E dopo la festa sotto la curva al ritmo di "Vai Cavallino, vai", il brano del noto DJ brasiliano Pedro Sampaio, la squadra non andrà a riposo.

Sabato 9 maggio c'è l'ultima gara dell'anno a Benevento, dell'ex Floro Flores che l'Arezzo ritroverà anche il prossimo anno in Serie B, nella seconda giornata di Supercoppa. L'Arezzo quindi, si ritroverà domani pomeriggio per riprendere gli allenamenti. Poi a seconda di come andrà la partita, probabilmente ci sarà il rompete le righe, anche se potrebbero esserci nuovi appuntamenti in città proprio per la promozione in Serie B.

La festa annullata sabato scorso subito dopo la premiazione per la vittoria del campionato di Serie C, probabilmente è stata solo rimandata. Non è escluso che potrà essere qualcosa di ulteriormente ufficiale da condividere con tutta la città.

E dunque ci sarà ancora spazio ai festeggiamenti, mentre le categorie economiche si interrogano e cercano soluzioni per il mercato settimanale.

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