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Arezzo, caccia di frodo: arrestato di notte con fucile fai da te dopo aver ucciso germano reale

Cacciatore arrestato dai carabinieri Cacciatore arrestato dai carabinieri

Cacciatore di frodo arrestato dopo aver abbattuto un esemplare di germano reale. E' successo ad Arezzo nella zona di Rigutino per la precisione a Manziana, dove si trova un laghetto. Nella tarda serata di sabato 4 novembre, alla Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Arezzo, erano arrivate diverse segnalazioni da parte di alcuni cittadini preoccupati dalla presenza di cacciatori dediti ad attività venatoria abusiva nei pressi del laghetto.
I Carabinieri della Stazione di Arezzo, con più pattuglie, hanno raggiunto l'area segnalata e dopo un breve appostamento, sono riusciti a localizzare e sorprendere sul fatto un uomo che in possesso di un'arma da fuoco artigianale, aveva appena abbattuto il germano.
I militari hanno verificato che l'arma era stata costruita legando un tubo in ferro ad un telaio in legno che fungeva da cassa. La cartuccia, cal. 410 a pallini, era inserita nell'estremità filettata della canna per poi essere chiusa e bloccata con una culatta costituita da un tappo idraulico in acciaio attraversato da una vite, resa appuntita con una mola ed ammortizzata da molla che fungeva da percussore.
Una volta fissato il telaio in legno su un supporto fissato a terra e puntata l'arma verso il bersaglio in questo caso lo sventurato pennuto, il cacciatore di frodo con un martello di legno percuoteva violentemente la vite causando l'esplosione della cartuccia.
L'arma artigianale, le cui caratteristiche costruttive la rendevano estremamente pericolosa per l'utilizzatore, è stata sequestrata insieme alle cartucce di cui era ancora in possesso l'individuo, un italiano trentenne, domiciliato poco distante, già noto alle forze dell'ordine e che veniva tratto in arresto per "porto abusivo di armi" e "detenzione di arma clandestina".
Inoltre l'uomo è stato denunciato in stato di libertà per "esercizio abusivo dell'attività venatoria ed in periodo non consentito" poiché sorpreso a cacciare, in orario notturno, in zona vietata e privo del porto d'armi per la caccia; non considerando i danni eventuali che potevano essere arrecati a terze persone.