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Il personaggio

Una vita per la danza, Roberto Scortecci story: accanto ai big, in Rai poi la scuola. Secondo classificato all'Aretino dell'anno

Alessandro Cherubini

04 Gennaio 2026, 07:52

Roberto Scortecci

Roberto Scortecci

“Non ho scelto la danza come lavoro, ma la danza ha scelto me e questo è un grande privilegio”. E' questa la convinzione del maestro Roberto Scortecci, direttore artistico de La Maison della Danza, secondo classificato nella nostra iniziativa, l'Aretino dell'Anno, conclusa con la vittoria del giovanissimo Domiziano Bellavia. Sul podio della XV edizione, terzo gradino, Fabio Mori direttore della Casa dell'Energia.

All'età di 10 anni, Scortecci è salito sul palco del Teatro Petrarca in occasione dei saggi di danza della scuola di Giovanna Papi: già sognava di fare il ballerino. I suoi genitori lo hanno tanto aiutato ed è riuscito a perfezionare la sua danza al polo nazionale superiore di danza Rosella Hightower a Cannes e all'accademia di danza classica Marika Besobrasova a Montecarlo.

Ha iniziato così a lavorare con Carla Fracci, Rudol'f Nureev e Vladimir Viktorovič Vasil'ev sui prestigiosi palchi dei maggiori teatri italiani. Sul palco del Teatro San Carlo di Napoli, Aniuta di Vladimir Vasiliev è un grandissimo successo ed ottiene il Premio Positano per l'arte della danza come miglior balletto dell'anno. Tra gli interpreti oltre a Vasiliev c'erano Ekaterina Maximova, Ugo Ranieri, Agostino d'Aloia e Fulvio d'Albero, l'eccellenza della danza italiana.

Un'audizione televisiva con Raffaella Carrà è stata però l'occasione per entrare a far parte del corpo di ballo della Rai nella trasmissione di successo del sabato sera Fantastico condotta da Pippo Baudo. Con le coreografie di Franco Miseria ha potuto ballare assieme a Heather Parisi e Lorella Cuccarini oltre a Steve La Chance e André de La Roche. Due anni dopo è entrato a far parte del corpo di ballo di Fantastico 8 condotto da Adriano Celentano ed ha avuto la fortuna di incontrare Elton John, Miles Davis, Renato Zero e tanti altri.

Ha lavorato con Robbie Williams, Ricky Martin e con Maria da Graça Meneghel in arte Xuxa, conduttrice, attrice, cantante, del Brasile.

La danza è uno dei più grandi amori della mia vita - ricorda Scortecci - un amore incondizionato che non finirà mai, neppure dopo fallimenti o cadute. È un qualcosa di magicamente meraviglioso”. E ancora: “La danza è movimento, energia, benessere. Ci vuole forza, tecnica, vigore - conferma il maestro, coreografo e direttore artistico - e chiaramente interpretazione che è un'arte che viene assimilata giorno dopo giorno”.

La danza per Roberto Scortecci è ancora oggi una sfida personale, una romantica luna di miele e un avventuroso viaggio. O semplicemente una esperienza di vita indimenticabile da condividere ogni giorno in sala prove con le sue allieve della sua scuola di danza con sedi ad Ambra, Arezzo e Bucine.

Per insegnare è fondamentale aver ballato, per comprendere fino in fondo che cos'è la danza. Essere soltanto dei tecnici che studiano i testi non è sufficiente: devi avere una conoscenza diretta, sapere cosa vuol dire andare in scena ogni sera, fare tournée, essere stanchi e dover ballare comunque, sapere cosa significa fare la vita del ballerino. Io l'ho fatta e so com'è. Questa è la prima cosa” puntualizza.

Nelle lezioni metto il mio vissuto - aggiunge - non seguo sempre e soltanto una metodologia. È ovvio che ci siano tanti riferimenti avendo lavorato con molti insegnanti provenienti da varie scuole con contaminazioni diverse. Alla fine, le mie lezioni sono un insieme di quello che io so e che ho vissuto nella danza. Non sempre riesco a spiegare a voce come mi sento o di cosa ho più bisogno, ma il mio corpo può farlo. Sempre. Con la danza posso esprimere i miei sentimenti e i miei pensieri” conclude Scortecci.

Le sue allieve ogni mese possono incontrare grandi ballerini e coreografi internazionali in occasione di stage intensivi a La Maison della Danza di Arezzo. Dalla danza moderna con Oliviero Bifulco, Steve La Chance e Kledi alla danza classica con Kristina Grigorova e Anbeta fino all'hip hop con Spillo, Little Phil e Mattia Tuzzolino. E il 18 gennaio 2026 arriverà Rossella Brescia per un nuovo anno che si preannuncia pieno di sorprese.

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