Economia
Oro e gioielli, le esportazioni volano
Con le sue botteghe, il suo distretto orafo e una tradizione artigiana che da decenni dialoga con il mondo, Arezzo torna protagonista sulla scena internazionale della gioielleria. Nel 2025 l’Italia ha raggiunto 836,9 milioni di euro di esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti, pari a una quota di mercato del 7,9%, un risultato che la colloca al terzo posto tra i principali Paesi esportatori. Si tratta di una crescita annua del 13,72%, spinta anche dalla forza dei territori simbolo dell’oreficeria italiana — e fra questi Arezzo occupa un ruolo di primo piano. Il dato è stato presentato al Jewellery, Gem & Technology (Jgtd) 2025 di Dubai, dove il Padiglione Italia, organizzato dall’Agenzia Ice con il ministero degli Affari Esteri, ha riunito 30 aziende tra i migliori gioiellieri e innovatori del settore.
“La partecipazione dell’Italia ha ribadito la solidità delle relazioni commerciali e il comune impegno verso artigianalità, innovazione ed eccellenza”, afferma Lorenzo Fanara, Ambasciatore d’Italia negli Emirati Arabi Uniti.
Un messaggio che trova eco nella domanda globale di alta gamma, destinata a superare i 340 miliardi di dollari entro il 2030, e nel ruolo del Medio Oriente come mercato chiave per oro e diamanti. Per un comparto che impiega oltre 30.000 artigiani nei distretti d’eccellenza (Vicenza, Valenza e soprattutto Arezzo) cuore pulsante dell’oreficeria italiana: il Jgtd si è confermato un palcoscenico strategico. “La fiera ha offerto una piattaforma ideale alle nostre aziende, permettendo di mostrare competenze, avviare nuove collaborazioni e consolidare la reputazione dell’Italia come partner affidabile e orientato al futuro”, sottolinea Valerio Soldani, direttore dell’Ufficio Ice negli Emirati Arabi Uniti. E ancora una volta, tra le luci di Dubai, lo stile e il know-how di Arezzo hanno brillato come uno dei simboli più forti del lusso italiano nel mondo.
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