Arezzo
Susanna Mancini, direttore Acf di Nuove Acque
C’è un modo concreto di misurare la competitività di un’impresa: guardare ai numeri, alla capacità di crescere senza perdere equilibrio, alla solidità con cui affronta investimenti, debiti e futuro. È su questo terreno che Nuove Acque ha ottenuto il riconoscimento Industria Felix – L’Italia sostenibile che compete, il premio che valorizza le aziende italiane più affidabili dal punto di vista gestionale e finanziario. Il riconoscimento nasce da una selezione interamente oggettiva, basata sull’analisi dei bilanci di esercizio 2023. L’algoritmo di Industria Felix ha incrociato fatturato, utile, indici di redditività come Mol e Roe, oltre a parametri di crescita, solidità patrimoniale e affidabilità finanziaria. A fare la differenza, quest’anno, è stato anche l’impegno sul fronte della sostenibilità e dell’occupazione, con il mantenimento – o l’incremento – del numero di addetti rispetto all’anno precedente.
Nel panorama delle aziende premiate, Nuove Acque si è distinta per un dato che pesa più di molti slogan: la capacità di investire in modo strutturale e continuativo. Nel 2023 l’investimento pro capite ha raggiunto gli 87 euro per abitante, destinati a superare i 100 euro nel 2024. Un risultato reso possibile, soprattutto, dall’autofinanziamento, cioè dalla scelta di sostenere gli investimenti con risorse proprie, riducendo il ricorso a strumenti di finanza di progetto. I numeri raccontano anche un’efficienza operativa crescente. Il rapporto tra Mol e fatturato evidenzia una gestione attenta dei costi, legata a interventi concreti come la riduzione delle perdite di rete, il contenimento dell’acqua prodotta e una minore incidenza dei consumi energetici. Un equilibrio che consente all’azienda di garantire copertura economica agli investimenti realizzati, senza compromettere la stabilità finanziaria. È proprio su questo aspetto che insiste la direttrice amministrativa Susanna Mancini, sottolineando come gli indicatori finanziari – dal rapporto tra oneri finanziari e Mol fino alla Pfn/Ebitda – dimostrino la capacità di Nuove Acque di onorare i propri impegni. In termini concreti, la società è in grado di coprire il proprio debito con i risultati economici conseguibili in meno di un anno, un segnale chiaro di solvibilità e sicurezza finanziaria.
Il premio Industria Felix, però, non si limita a certificare buoni bilanci. Come ricorda il presidente Carlo Polci, il bilancio è prima di tutto il riflesso dell’organizzazione e dell’operatività quotidiana. "È su queste caratteristiche – afferma – che Nuove Acque ha saputo costruire nel tempo livelli di eccellenza. Il riconoscimento va a ogni addetto, nessuno escluso, perché la delicatezza del servizio pubblico impone di perseguire gli obiettivi, non solo economici, in modo coerente e unitario". In un contesto in cui la sostenibilità rischia spesso di restare una parola astratta, il premio assegnato a Nuove Acque racconta una storia diversa: quella di un’azienda che compete investendo, mantenendo solidi i conti e assumendosi la responsabilità di un servizio essenziale, con lo sguardo rivolto al lungo periodo.
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