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Il personaggio

Prada ai piedi della principessa Vittoria: gli scarponcini perfetti per la neve

La scelta ideale per un look pragmatico, comodo e al tempo stesso elegante

Julie Mary Marini

18 Gennaio 2026, 06:05

Prada ai piedi della principessa Vittoria: gli scarponcini perfetti per la neve

La principessa e le scarpe firmate Prada

Stivaletti firmati Prada ai piedi della principessa. Partiamo dal basso, perché è lì che la storia accelera. Gli stivaletti da neve. Neri, in pelle, solidi, stringati, con quel bordo di pelliccia che affiora tra i lacci come una promessa mantenuta di calore. Sono Prada, Made in Italy e bastano da soli a spostare l’asse dell’intero racconto. Non sono un vezzo, non sono una citazione ironica, non sono nemmeno un classico boot da montagna travestito da lusso. Sono la sintesi più riuscita di ciò che Prada fa meglio quando lavora sull’utility: prendere un oggetto funzionale, non tradirne lo scopo, e renderlo immediatamente desiderabile. Qui succede esattamente questo. Prima funzionano, poi piacciono. Ed è il motivo per cui stanno facendo il giro del web. A indossarli è Vittoria di Svezia. Erede al trono di uno dei Paesi più iconicamente nordici, donna abituata al freddo vero, alla neve che non fa scena ma resistenza. Nelle immagini pubblicate dall’account Instagram @RoyalFashionPolice – già salvate, condivise, zoomate – la principessa appare diretta a una cerimonia religiosa insieme al padre, Re Carlo di Svezia. Intorno, bianco totale, luce fredda e pulita, ghiaccio sotto i piedi. Zero styling forzato, zero artificio. Ed è proprio qui che gli stivaletti Prada diventano centrali: perché sono indossati nel contesto più credibile possibile. Neve vera, camminata vera.

Il resto del look è un manifesto di outdoor scandinavo, coerente e rigoroso. Vittoria sceglie un piumino oversize nero Tretorn Est. 1891: maxi tasche, maniche ampie, cappuccio generoso, volume studiato per proteggere senza irrigidire. Sotto, pantaloni verdi Astrid Wild, brand svedese specializzato in capi tecnici pensati per il corpo femminile, dove vestibilità e funzionalità non si escludono. Tutto parla Svezia, tutto racconta una moda che nasce per stare all’aperto, per durare, per muoversi. Poi, improvvisamente, arrivano loro. Gli stivaletti da neve Prada. E il ritmo cambia. Perché quegli stivaletti sono un incrocio rarissimo: abbigliamento tecnico da freddo estremo e pelletteria di lusso che non chiede scusa. Non sono Moon Boot, non sono un’operazione nostalgica. Quel pelo che si intravede tra i lacci è una dichiarazione silenziosa di comfort. Ed è proprio questo il punto: colpiscono perché sono credibili. Perché “reggono” prima ancora di sedurre.

C’è anche un fattore culturale che pesa. Da stagioni ormai le scarpe hiking hanno lasciato i sentieri per entrare nel guardaroba urbano, ma pochi marchi sono riusciti a renderle desiderabili senza snaturarle. Prada è tra questi. Vittoria di Svezia le indossa nel modo più efficace possibile: senza enfatizzarle, senza costruirci intorno una posa. Le tratta come si trattano le cose davvero utili. E così facendo le rende perfette. Se funzionano a Sälen, funzionano anche a Milano sotto la pioggia invernale. Il resto dell’immagine è controllo assoluto del dettaglio. Guanti di pelle nera che richiamano gli stivaletti, capelli raccolti nello chignon tiratissimo che è uno dei suoi segni distintivi, beauty look ridotto all’essenziale: pelle luminosa e idratata, un filo di mascara, niente di più. 


Vittoria di Svezia in compagnia con il re Carlo

Accanto a lei, Re Carlo procede sullo stesso bianco con un’idea opposta di passo: loden corto, scarpe eleganti, un’eleganza più formale, quasi cerimoniale. Vittoria, invece, sceglie la via concreta. Camminare comoda. Camminare a lungo. E in quella scelta, gli stivaletti Prada diventano la firma inattesa che rompe l’omogeneità “Made in Sweden” senza stonare mai. Se l’ispirazione vi ha già colpite, la lezione è semplice: copiate la logica, non il gelo. Piumino maxi, pantalone tecnico (anche cargo), stivaletti da neve stringati con interno caldo, e un accessorio scuro che richiami la pelle. È una formula che non tradisce quando la temperatura scende sul serio. Morale per le lettrici quando il freddo è reale, non serve complicare. Serve scegliere bene. E se la Svezia firma il corpo del look, l’Italia con Prada firma l’ultima parola. Quella che lascia l’impronta di stile sulla neve.

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