Valdarno
Punto nascita a rischio chiusura alla Gruccia
In Valdarno la chiusura del punto nascita del Santa Maria alla Gruccia è fissata per la fine dell’anno, ma la struttura potrebbe ottenere dal Ministero della Salute l’autorizzazione a rimanere aperta, almeno per alcuni mesi, a dispetto della mancata concessione della deroga. Ad affermarlo è l’edizione fiorentina del quotidiano La Repubblica, secondo cui a Roma si sta preparando la lettera che il ministro Orazio Schillaci spedirà al presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, per rispondere alla sua richiesta di scongiurare lo stop alla sala parto, che ormai da quattro anni è finita sotto il limite minimo di nascite, cioè 500 all’anno.
Nei giorni scorsi da Firenze era partita la proposta in merito all’abbassamento del limite a 400 parti, motivandolo con i cambiamenti demografici, e cioè la riduzione della natalità. Su questo si dovrà esprimere il ministro. Intanto domani pomeriggio, martedì 27 gennaio, l’argomento sarà al centro di un incontro fra i sindaci e il direttore generale della Asl Toscana Sud Est, Marco Torre, collegato da remoto. Un gruppo di genitori ha annunciato di avere organizzato per sabato alle 14 una manifestazione davanti al presidio del Valdarno, invitando i cittadini ma anche i rappresentanti delle istituzioni, a partire dai sindaci, a partecipare. "La nascita – dicono i promotori – non è un evento programmabile, richiede tempestività, prossimità, continuità assistenziale e personale adeguatamente formato. Smantellare il punto nascita della Gruccia significa allontanare un servizio vitale dal territorio, con conseguenze concrete sulla sicurezza e sulla qualità dell’assistenza".
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