Sanità
Ad animare il dibattito in Valdarno in questo inizio del 2026 è la possibile chiusura del punto nascite dell’ospedale della Gruccia dopo che, per il terzo anno consecutivo, non si è raggiunta la quota di 500 nascite. In questi giorni è stata lanciata una petizione online, iniziativa dell’ex consigliere comunale e assessore ai lavori pubblici di Montevarchi Luciano Bucci.
Nello specifico si chiede “a tutte le autorità politiche e civili competenti, sia a livello nazionale che regionale e locale, di adottare norme e misure che consentano al punto nascita dell’ospedale del Valdarno di restare in attività anche sotto la soglia dei 500 parti all’anno”. La petizione ha già superato le 2.600 firme.
In attesa che martedì pomeriggio l’argomento sia al centro di un incontro fra i sindaci e il direttore generale della Asl Toscana sud est Marco Torre, interviene il comitato di partecipazione della Zona Distretto Valdarno Aretino, composto da cittadini e associazioni che esprimono i bisogni di salute.
Il comitato esprime forte preoccupazione per la ventilata ipotesi di chiusura del punto nascite ritenendo che “la non perfetta corrispondenza nel 2025 delle nascite rispetto ai parametri previsti non può essere considerata, da sola, motivo valido per chiudere un presidio importantissimo, esponendo a potenziali rischi il territorio e le famiglie per la perdita di un servizio di prossimità ricco di professionalità e che risponde ai bisogni della popolazione del Valdarno”.
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola sabato 24 gennaio 2026
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