Il meteo
Sull'Amiata mezzo metro di neve (foto di archivio)
La neve torna a imbiancare i rilievi della Toscana e riporta l’inverno sulle vette regionali. Nelle ultime ore, precipitazioni nevose significative hanno interessato le zone montane sopra i mille metri di quota, con accumuli importanti in diverse località. All’Abetone sono caduti circa 42 centimetri di neve, mentre a Foce a Giovo lo spessore ha raggiunto i 40 centimetri. Ancora più consistente il dato registrato in vetta al Monte Amiata, dove il manto nevoso ha toccato i 47 centimetri. A fornire l’aggiornamento è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, attraverso i suoi profili social. Nel messaggio, il governatore ha invitato alla massima prudenza negli spostamenti, ricordando l’obbligo delle dotazioni invernali per la circolazione nelle aree interessate.
Giani ha inoltre richiamato l’attenzione sull’allerta meteo in corso: è attualmente attiva un’allerta gialla per rischio idrogeologico e idraulico su parte del territorio regionale. Per quanto riguarda la situazione dei corsi d’acqua, il presidente ha rassicurato sulla stabilità dei livelli, monitorati costantemente dalla Protezione Civile regionale. In particolare, risultano al primo livello di attenzione la Pesa a Barberino Tavarnelle, il Merse a Sovicille, il Cecina a Montecatini Val di Cecina e Steccaia, il Bruna a Castiglione della Pescaia. Anche l’Ombrone Pistoiese e il Bisenzio si mantengono, al momento, entro le soglie di riferimento. Nessuna criticità è segnalata lungo l’asta dell’Arno. La Regione continua a seguire l’evoluzione delle condizioni meteorologiche, invitando cittadini e automobilisti a mantenere comportamenti prudenti, soprattutto nelle aree montane e nei tratti stradali più esposti alle precipitazioni.
L’evoluzione meteorologica delle prossime 24-48 ore è all’insegna di un tempo instabile che prosegue e si intensifica, influenzato da una serie di sistemi perturbati atlantici che continuano a convogliare pioggia e nuvolosità sull’intero territorio regionale. Gli ultimi bollettini dei servizi meteorologici indicano che l’aria fredda che ha interessato la regione si combina con l’arrivo di correnti umide occidentali, determinando condizioni di pioggia diffusa e nuvolosità compatta sulla maggior parte delle province toscane. Le precipitazioni saranno più incisive sulla fascia costiera e sul nord della regione, ma senza escludere rovesci intermittenti anche nelle aree interne. Le temperature, pur restando entro valori miti per la stagione, tenderanno a non discostarsi di molto da un andamento invernale caratterizzato da giornate grigie e clima umido, con minime mattutine che si manterranno intorno ai valori moderati e massime che difficilmente supereranno livelli temperati.
La quota neve sulle montagne non subirà grandi variazioni in questa fase: la neve continuerà a cadere principalmente sulle cime più alte dell’Appennino, mentre i fenomeni nevosi resteranno più sporadici o limitati a quote più elevate rispetto alle vallate. Anche se non mancano segnali di occasionali episodi di neve più bassa in alcune aree appenniniche, la fase perturbata in arrivo non sembra portare precipitazioni nevose significative alle quote collinari inferiori nei prossimi due giorni. La persistenza di questa configurazione meteorologica instabile è collegata a un “fiume atlantico” particolarmente attivo che alimenta il maltempo, rendendo più prolungata la copertura nuvolosa e la possibilità di pioggia nel campo centro-occidentale del Paese. A causa di questa dinamica, resterà alta l’attenzione anche per la vigilanza idrogeologica e idraulica diffusa, in continuità con gli avvisi di allerta gialla che interessano la regione; il Centro Funzionale Regionale e la Protezione Civile mantengono il monitoraggio costante dei livelli dei corsi d’acqua.
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