La religione
Il vescovo di Arezzo Andrea Migliavacca
La Conferenza Episcopale Toscana si è riunita nei giorni scorsi all’Eremo di Lecceto, nel territorio fiorentino. In apertura, il presidente, cardinale Augusto Paolo Lojudice, ha riferito sugli ultimi lavori del Consiglio Episcopale Permanente. I vescovi hanno approfondito in particolare la ricezione del Documento di sintesi del Cammino sinodale e l’elaborazione delle “linee orientative” per le Chiese in Italia, testo che il gruppo di presuli nominato dalla Presidenza della Cei, su mandato del Consiglio Permanente, sta predisponendo. Il documento, corredato dalle osservazioni delle Conferenze episcopali regionali, sarà sottoposto all’Assemblea generale della Cei del prossimo maggio, aprendo una fase operativa nella quale le diocesi toscane si impegneranno a tradurre in scelte concrete le indicazioni emerse.
La Cet ha incontrato il presidente nazionale di Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano, e l’assistente generale, monsignor Claudio Giuliodori, insieme al delegato regionale Stefano Manetti e all’assistente regionale don Renato Monacci. Tra i temi trattati, la possibilità di integrare percorsi di Iniziazione cristiana nelle attività associative di Azione Cattolica, in ascolto delle sollecitazioni provenienti dal Cammino sinodale delle Chiese in Italia. Connesso a questo ambito, l’episcopato toscano ha discusso anche del ruolo di padrini e madrine nel Battesimo e nella Cresima: figure per le quali il Consiglio Permanente della Cei ha indicato l’esigenza di un ripensamento, al fine di coniugare le richieste delle famiglie con la necessità di proporre testimoni credibili nella trasmissione della fede.
È stato inoltre affrontato il tema della configurazione delle diocesi. Nel suo intervento all’Assemblea generale della Cei dello scorso novembre, Papa Leone XIV aveva esortato a “non tornare indietro sul tema degli accorpamenti delle diocesi, soprattutto laddove le esigenze dell’annuncio cristiano ci invitano a superare certi confini territoriali e a rendere le nostre identità religiose ed ecclesiali più aperte, imparando a lavorare insieme e a ripensare l’agire pastorale unendo le forze”. Accogliendo tali indicazioni, i vescovi hanno condiviso riflessioni per un attento discernimento in vista di alcune proposte. La Conferenza ha poi esaminato la situazione dei mezzi di comunicazione, in particolare del settimanale regionale Toscana Oggi, dopo la scomparsa del direttore Domenico Mugnaini, del quale è stato rinnovato il grato ricordo.
L’arcivescovo di Lucca, Paolo Giulietti, delegato per giovani, famiglia e vita, ha relazionato sull’attuazione, nel primo anno, della legge della Regione Toscana per la valorizzazione della funzione sociale, educativa e formativa degli oratori e delle attività oratoriali. Nel 2025, grazie ai fondi erogati, sono stati realizzati progetti che hanno ampliato l’offerta educativa di parrocchie e associazioni; le diocesi dovranno ora seguire la ripartizione per il 2026, promuovendo sinergie e collaborazioni. Il vescovo di Arezzo, Cortona e Sansepolcro, Andrea Migliavacca, ha illustrato il percorso avviato dagli Istituti diocesani per il sostentamento del clero, impegnati a rafforzare la collaborazione reciproca per una gestione più efficiente dei beni, così da assicurare un equo sostegno ai sacerdoti. La Conferenza Episcopale Toscana ha concesso il proprio patrocinio alle iniziative promosse dall’Acec Toscana (Associazione cattolica esercenti cinema) in occasione dell’ottavo centenario della morte di san Francesco d’Assisi, con una serie di proposte dedicate alle sale di comunità presenti sul territorio regionale. I vescovi toscani hanno inoltre deliberato alcune nomine riguardanti l’Opera per la Gioventù Giorgio La Pira: è stata ratificata l’elezione di Gabriele Pecchioli, confermato presidente; don Luca Meacci, della diocesi di Fiesole, è stato nominato assistente ecclesiastico; vice assistenti sono stati designati don Lorenzo Lachi, anch’egli della diocesi di Fiesole, e don Filippo Meli dell’arcidiocesi di Firenze.
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