Sanità
Demo Eugenio Dugoni, responsabile della neurochirurgia del Cct
Il Centro Chirurgico Toscano e la neurochirurgia robotica. E’ in programma venerdì 6 marzo - organizzato dalla struttura sanitaria di Arezzo - il primo convegno internazionale dedicato, appunto, alla chirurgia vertebrale robotica. Sarà la sala conferenze del Centro di via dei Lecci ad Arezzo ad ospitare il convegno con ospiti che arriveranno da tutto il mondo. Il gotha di questa branca chirurgica parteciperà all'importante workshop. Una giornata di alto valore scientifico, che vedrà la città di Arezzo al centro di un evento di portata internazionale. “Sarà un un convegno dedicato alla chirurgia robotica vertebrale, effettivamente la prima volta in Italia che si discute dell’argomento in maniera spero completa ed estesa – spiega il dottor Demo Eugenio Dugoni, responsabile della Neurochirurgia del Centro Chirurgico Toscano - abbiamo avuto la conferma della partecipazione di molti relatori prestigiosi, sia italiani che esteri, quindi ci saranno anche chirurghi dalla Germania, da Israele, dalla Svezia. Un bel dibattito che spero sia un’occasione per discutere di questa nuova chirurgia, anche se in realtà è da qualche anno che abbiamo iniziato qui in Italia. Quindi spero sia un momento di confronto importante”.
La struttura del Centro Chirurgico Toscano
La neurochirurgia è arrivata ad Arezzo, proprio grazie al Centro Chirurgico Toscano, che ormai da molti anni ha iniziato a lavorare con diverse équipe chirurgiche specializzate in questa branca. In Toscana il reparto di neurochirurgia è presente nelle aziende universitarie come Firenze, Pisa e Siena. Al Cct si eseguono centinaia di interventi alla colonna vertebrale ogni anno ed interventi di chirurgia al cranio. Il giorno del convegno sarà il dottor Dugoni, coadiuvato dal neurochirurgo Federico Iaccarino, ad eseguire un intervento in live surgery (un’operazione chirurgica a tutti gli effetti) mostrando a tutti i partecipanti le fasi salienti di questa delicata operazione. “E’ una chirurgia sulla quale abbiamo investito ormai da quasi cinque anni, sicuramente come primo centro per questo sistema robotico in particolare in Italia – prosegue Dugoni - siamo andati avanti, ci sono stati poi diversi confronti anche con centri europei che applicavano la stessa metodica e oggi siamo arrivati a voler fare questo incontro proprio per definire uno stato dell’arte e valutare davvero quali sono stati i vantaggi dell’applicazione del robot a questo tipo di interventi e soprattutto vedere cosa sarà il futuro”.
Non solo chirurgia robotica, ma anche intelligenza artificiale, già ampiamente applicata in medicina. “In questo congresso oltre all’applicazione della chirurgia robotica ci occuperemo anche delle prospettive future dell’integrazione con l’intelligenza artificiale – spiega il dottor Federico Iaccarino - io mi occuperò, con altri colleghi, anche di questo aspetto. La presenza di diversi relatori d’eccezione dall’Italia e dall’estero, ci permetterà di crescere anche come gruppo e fare sempre passi in avanti”.
La live surgery sarà naturalmente il cuore di questo evento scientifico, ma ci saranno anche molte importanti relazioni che faranno il punto su quanti passi in avanti sono stati fatti negli ultimi anni in questo settore.
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