La solidarietà
Fabrizio Giorgieschi, direttore sociosanitario dell’Istituto di Agazzi
Un progetto di spesa solidale inclusiva al servizio della città di Arezzo. L’iniziativa, nata dalla sinergia tra la onlus PB73 e l’istituto Madre della Divina Provvidenza di Agazzi, pone le proprie radici nella volontà di valorizzare il contributo attivo delle persone con disabilità alla vita del territorio e, allo stesso tempo, di offrire un aiuto alle famiglie aretine in difficoltà. La Spesa solidale inclusiva testimonia un esempio concreto di un percorso volto a promuovere inclusione sociale, partecipazione attiva e sostegno alle situazioni di fragilità della comunità, attraverso un modello di solidarietà che mette al centro persone e relazioni.
Il progetto strutturato dalla PB73 prevede, mensilmente, l’acquisto di beni alimentari o di prima necessità da donare a dieci famiglie in difficoltà economica, indicate dagli assistenti sociali del Comune di Arezzo. Questo servizio viene condotto con un’ospite della Comunità Alloggio Protetta “Il Ramo” in via Aliotti gestita dall’Istituto di Agazzi che viene coinvolta attivamente nelle varie fasi operative che spaziano dalla spesa nei supermercati allo smistamento dei prodotti, fino alla preparazione e alla consegna dei pacchi alle famiglie beneficiarie.
L’esperienza assume un duplice valore perché da un lato garantisce un sostegno concreto a nuclei familiari che attraversano momenti di difficoltà e dall’altro rappresenta un’importante occasione di partecipazione e crescita personale per la persona coinvolta, favorendo autonomia, responsabilizzazione e inclusione nella vita della comunità. “Ringraziamo la PB73 per questo progetto - commenta il dottor Fabrizio Giorgeschi, direttore sociosanitario dell’Istituto di Agazzi - finalizzato a valorizzare il contributo delle persone con disabilità all’interno della società, gettando le basi per un’importante evoluzione dell’approccio alla disabilità dove chi solitamente riceve supporto diventa protagonista attivo della vita della città in grado di offrire aiuto, sviluppare legami e contribuire concretamente al benessere collettivo”.
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