Televisione
Arezzo protagonista di Rai Storia

Con le invasioni barbariche del primo Medioevo la città romana venne progressivamente smantellata: le pietre degli antichi edifici furono riutilizzate per costruire le mura della nuova Arezzo medievale. Di quell'imponente passato romano rimase in piedi soltanto l'antico anfiteatro, testimone silenzioso di una grandezza sepolta. Nel 1098 il comune aretino si sottrasse all'autorità del vescovo e per tre secoli visse come città-stato indipendente, di tendenza ghibellina e fieramente contrapposta ai guelfi di Firenze. Fu una stagione di orgoglio civico e di scontri continui, che si chiuse in modo brusco e definitivo: la disfatta nella battaglia di Campaldino nel 1289, dove tra le fila fiorentine combatté anche il giovane Dante Alighieri, segnò l'inizio della fine. Nel 1384 Arezzo cedette definitivamente alla dominazione fiorentina, e la sua storia individuale fu in parte assorbita, e in parte oscurata, da quella del Granducato mediceo.
Alla fine del XVIII secolo le truppe napoleoniche conquistarono la città, che tuttavia non si piegò passivamente all'occupazione: Arezzo si trasformò in un centro di resistenza contro gli invasori francesi, dimostrando ancora una volta quella tempra autonoma che ne aveva caratterizzato i secoli precedenti. Con l'unità nazionale, nel 1860, entrò a far parte del Regno d'Italia. La Seconda guerra mondiale lasciò cicatrici nel tessuto urbano, danneggiando diversi edifici, ma non riuscì a cancellare ciò che secoli di storia avevano sedimentato. Monumenti, parchi, resti archeologici, chiese e piazze custodiscono ancora oggi i segreti di generazioni di aretini che hanno contribuito a costruire questa sorprendente città intrisa di magia e di infinita arte. Stasera Rai Storia proverà a raccontare tutto questo e non solo.
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