Lutto
E' morto Massimo Santarelli, aveva 70 anni. La sezione di Arezzo dell’Associazione Nazionale Vittime Civili di Guerra è in lutto per la scomparsa del suo presidente, una figura che ha incarnato con discrezione e coerenza i valori fondanti dell’associazione, lasciando un segno profondo nella comunità associativa e nel territorio. Santarelli aveva assunto la guida della sezione aretina nel maggio 2025, dopo otto anni di impegno come consigliere. In questo percorso, culminato con l’elezione all’unanimità nell’ultimo congresso, si era distinto come autentico punto di riferimento umano prima ancora che istituzionale. Umiltà, disponibilità, sensibilità ed empatia hanno caratterizzato il suo rapporto quotidiano con i soci, che in lui hanno sempre trovato ascolto, sostegno e una presenza costante. Al centro del suo impegno vi è stata la volontà di preservare e trasmettere la memoria dei conflitti e delle loro drammatiche conseguenze sulla popolazione civile. Un lavoro portato avanti con particolare attenzione all’educazione delle giovani generazioni e alla tutela delle vittime civili di ieri e di oggi, nella convinzione che la memoria sia uno strumento essenziale di consapevolezza e responsabilità collettiva.
Nato a Roma nel 1955, Massimo Santarelli si era trasferito in giovane età ad Arezzo con la famiglia, legando profondamente la propria vita personale e professionale alla città. Ha lavorato per molti anni al Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze, dove è rimasto fino al pensionamento. Proprio dopo il ritiro dall’attività lavorativa aveva intensificato il proprio impegno nell’Anvcg, mettendo competenze ed energie al servizio dell’associazione. Nei sette mesi alla guida della sezione aretina ha presidiato personalmente tutti gli eventi commemorativi sul territorio provinciale dedicati agli avvenimenti bellici e al ricordo dei civili caduti per la brutalità nazista. È stato inoltre in prima linea nell’organizzazione dell’ultima Giornata in Ricordo dei Bombardamenti sulla Città di Arezzo, confermando una presenza attiva, concreta e mai formale.
La sua generosità si è manifestata anche nell’ultima scelta di vita, con la donazione degli organi e l’espianto delle cornee, gesto che rappresenta un ulteriore e coerente segno di solidarietà e altruismo. L’ultimo saluto a Massimo Santarelli, esposto nelle cappelle dell’ospedale San Donato, venerdì 9 gennaio alle ore 15, che si terrà nella parrocchia di Sant’Agnese a Pescaiola. La sezione di Arezzo dell’Anvcg esprime profondo cordoglio e sincera vicinanza alla moglie Annamaria, alla figlia Anna e alla nipote Luna, della cui recente nascita Santarelli aveva da poco gioito, diventando nonno.
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