Arezzo
La statua della Madonnina
Ad Arezzo lieto fine per il furto della statua della Madonna di Medjugorje a Ruscello. La statua, collocata sul ciglio della strada della provinciale 21 in ricordo del giovane militare Paolo Berbeglia vittima di un drammatico incidente, era stata rubata. Nella notte è tornata al suo posto. Chi l'aveva portata via evidentemente ci ha ripensato e ha restituito l'immagine sacra. La scultura religiosa questa mattina, giovedì 15 gennaio, è riapparsa. Una gioia per i familiari che transitando hanno visto di nuovo la Madonnina con il rosario al collo. “Un piccolo miracolo", commenta commossa Luigia, mamma di Paolo che per due giorni ha fatto i conti con la sofferenza di chi ha visto riaprire una ferita nel cuore.
“Non ci speravo veramente ma ho pregato perché accadesse - aggiunge - Ritengo la restituzione un gesto fatto con il cuore. Probabilmente c'è stato il pentimento. La statua è stata collocata sul basamento in pietra ed ho notato anche la cura nell'aver restituito la corona”. Risoluzione lampo quindi per una vicenda che aveva colpito la comunità aretina indignata dal furto che aveva sottratto affetti e ferito i familiari del giovane militare del reggimento Genio ferrovieri di Castel Maggiore di Bologna deceduto nel maggio 2024 a seguito di un incidente stradale. Intorno a mamma Luigia e ai familiari di Paolo si è stretto il popolo del web che ha fatto rimbalzare di bacheca in bacheca la notizia del furto accendendo i riflettori sul valore affettivo e non economico della statua. Anche il Corriere di Arezzo ha raccolto l'appello dei familiari e la testimonianza di mamma Luigia che aveva raccontato quello che per lei e la sua famiglia rappresentava la piccola edicola alzata sul ciglio della strada a ricordo del figlio ma anche come monito per la sicurezza e più come immagine di fede.

Paolo Berbeglia in divisa e la statua della Madonnina
“La statua della Madonna - aveva raccontato Luigia - l'ho acquistata a Medjugorje, proprio per collocarla nel luogo dove ha perso la vita Paolo. L'ho fatta benedire prima di posizionarla in un luogo che per noi familiari è ricco di significato. La statua non ha alcun valore economico ma per noi ha un valore affettivo inestimabile. Quella statua l'ho cercata. Ho sentito il bisogno di andare in pellegrinaggio a Medjugorje. Spero che chi abbia compiuto il gesto si ravveda” aveva commentato. E così è stato restituendo un pizzico di umanità anche a chi ha allungato le mani sulla carreggiata per poi mettersene una sul cuore e con coraggio restituire il maltolto.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy