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La storia

La coppia di senzatetto progetta il matrimonio. Coperte e sacchi a pelo ricevuti in dono, la ricerca di un lavoro, l'amore e gli anelli

Dallo "sfratto" per strada agli aiuti. Alessia: "Ecco come viviamo, cerchiamo un alloggio di emergenza anche un garage. E ci sposiamo"

Greta Settimelli

19 Gennaio 2026, 07:20

I due senzatetto

Alessia e il compagno

“Ci hanno aiutato i volontari dell'Ordine di Malta di Arezzo, la Misericordia e la Croce Rossa di Arezzo. Ci hanno dato due belle coperte calde e abbiamo risolto. Per il momento”.

Incontriamo Alessia in una domenica di sole. E il sole per lei sta timidamente spuntando, dopo tante nuvole. La 60enne vive per strada assieme al compagno ormai da mesi. Lo scorso 14 gennaio ci siamo occupati del suo caso, perché durante un controllo anti degrado della Polizia locale, i sacchi a pelo, le coperte e i cuscini che usavano per la notte nella zona di Porta Trento Trieste, erano stati gettati.

Alessia non si è persa d'animo e anche grazie al nostro articolo, una signora di Bologna le ha donato due nuovi sacchi a pelo. “Sì, una signora di Bologna, ha letto il vostro articolo e mi ha teso una mano - ci racconta - oggi la devo incontrare e ci donerà due nuovi sacchi a pelo”.

Ma Alessia e il compagno vogliono lasciare prima possibile la strada. C'è anche un sogno, quello di sposarsi. Insomma di fare una vita “normale”, anche se l' aiuto dei cittadini e della comunità non è mai mancato.

Tanto che Alessia ci racconta di essere stata aiutata in tanti modi. Uno fra tutti, la richiesta del reddito di inclusione, un primo passo.

Si tratta di una misura di contrasto alla povertà sostituita dall'assegno di inclusione (ADI) dal 1° gennaio 2024, che prevede un sostegno economico mensile tramite carta elettronica, legato a un progetto personalizzato di reinserimento sociale e lavorativo. Infatti sia Alessia che il suo compagno hanno già terminato alcuni corsi di formazione e altri ne dovranno affrontare nei prossimi giorni, per agevolare il loro rientro nel mondo del lavoro.

“Adesso il nostro obiettivo è terminare questi corsi - prosegue Alessia - io ne ho appena terminato uno dell'HCCP, il mio compagno ne ha fatto un altro sulla sicurezza. Ne faremo altri. Speriamo poi di trovare lavoro e togliersi prima possibile dalla strada”. Certo la cifra del reddito di inclusione che spetta ad Alessia, non permette di poter pagare un affitto con i prezzi di mercato.

“Abbiamo visto l'annuncio di un garage - ci racconta ancora Alessia - per ora ci potrebbe bastare anche quello. Basta trovare una rete e un materasso. Da nove mesi viviamo per strada senza l'aiuto di nessuno, a parte la solidarietà dei cittadini. Mangiamo alle mense Caritas, anche per quello per fortuna siamo apposto. Facciamo un appello al Comune di Arezzo. Se fosse possibile avere un alloggio d'emergenza per non stare per strada. Poi, la nostra speranza è di trovare finalmente un lavoro e togliersi dalla strada”.

Poi, un sogno: il matrimonio. “Vedi? Con i primi soldi che ci sono arrivati - racconta timidamente Alessia - abbiamo comprato anche questi due anelli di fidanzamento. Costano poco eh..., ma per noi è tanto. Ci vogliamo sposare. Perché nonostante le difficoltà, l'amore non manca”.

E non manca nemmeno il sorriso, con quello Alessia e il suo compagno ci salutano con una promessa. “Vi faremo sapere non appena troveremo un lavoro”.

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