Economia
"Stiamo lavorando affinché questo prodotto, un'eccellenza toscana, possa continuare ad essere prodotto nel nostro territorio. A Bibbiena in particolare". Così il sindaco di Bibbiena, Filippo Vagnoli, in merito agli ultimi sviluppi della produzione del Panno Casentino. Nel sito di Soci, dove ha sede la Manifattura del Casentino, la produzione è ferma da mesi. I 12 lavoratori erano stati licenziati. I provvedimenti erano stati poi sospesi su richiesta della Regione Toscana, in sede di tavolo tecnico, per far sì che potessero arrivare nuovi investitori.
Nei scorsi giorni, poi, la novità di un grande brand come lo statunitense The North Face che ha lanciato una giacca prodotta proprio con il Panno Casentino. Idea nata da una felice intuizione dell’azienda casentinese Tacs. "Da tempo stiamo cercando degli investitori che possano riprendere questa produzione in Casentino – prosegue Vagnoli – quello di The North Face è l’esempio di come questo prodotto comunque abbia nell'alta moda mondiale un riconoscimento importante e soprattutto del fatto che esistono degli spiragli importanti a livello commerciale per far sì che il prodotto possa riprendere il posto che merita e che purtroppo negli ultimi anni ha perso".
Il sindaco Vagnoli è impegnato personalmente nella ricerca di chi vuole scommettere sul Panno e sul Casentino, per scongiurare che questo iconico tessuto possa essere prodotto altrove. Prato è ad un passo. "In prima persona sto portando avanti delle interlocuzioni con aziende importanti e serie che sono fortemente interessate a ripartire con la produzione del Panno Casentino, proprio in Casentino, anzi a Bibbiena – conferma il sindaco – e parallelamente portare avanti la tutela della produzione stessa con una Igp".
Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola martedì 20 gennaio 2026
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