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Sapori e storie

Enogastronomia e ospitalità, il Premio Tarlati alla famiglia Ferragamo (Il Borro): evento e cena con la celebre zuppa, Tutti gli ospiti

E' la 28esima edizione dell'iniziativa dell'Associazione Cuochi: tavola rotonda, gala e personaggi al locale Doccia

Alessandro Cherubini

21 Gennaio 2026, 11:06

Enogastronomia e ospitalità, il Premio Tarlati alla famiglia Ferragamo (Il Borro): evento e cena con la celebre zuppa, Tutti gli ospiti

Ferruccio Ferragamo con i figli Vittoria e Salvatore

Edizione numero 28 del Premio Guido Tarlati dell'Associazione Cuochi Arezzo per celebrare i protagonisti di enogastronomia e ospitalità: lunedì 26 gennaio, al ristorante Doccia di Rondine (Arezzo), il riconoscimento viene conferito a Ferruccio Ferragamo e alla famiglia per le attività della tenuta Il Borro.

Istituito nel 1991 e conferito con cadenza biennale, il premio torna a valorizzare professionisti di diversi settori che hanno contribuito a dare lustro alle eccellenze locali in Italia e nel mondo, diventando veri e propri ambasciatori di qualità, tradizione e innovazione. L’evento è fissato per lunedì 26 e sarà strutturato tra due diversi momenti: una tavola rotonda alle 18.30 dal titolo “Formazione e informazione nel mondo dell’ospitalità” e la cena di gala alle 20.30 con le premiazioni.

Il fulcro della serata - si legge in un comunicato dell'Associazione Cuochi - sarà rappresentato proprio dalla consegna del premio intitolato al vescovo Tarlati che, vissuto all’inizio del 1300, ha lasciato in eredità ai cuochi aretini numerose ricette tra cui un piatto iconico della tradizione locale quale la “Zuppa di pollo del Tarlati”.

Il riconoscimento verrà assegnato a Ferruccio Ferragamo e ai figli Salvatore e Vittoria per le attività condotte dalla tenuta Il Borro di San Giustino Valdarno che si distingue come modello di eccellenza nel panorama dell’agro-ospitalità toscana, coniugando produzione biologica, tutela del territorio, ristorazione e accoglienza di alto livello.

Questo progetto imprenditoriale e culturale valorizza la filiera corta, la sostenibilità e l’identità rurale per offrire un’esperienza autentica capace di unire gusto, benessere e rispetto per l’ambiente, proprio in linea con i valori identitari del “Premio Guido Tarlati”. La cena sarà aperta da un buffet dedicato ai prodotti toscani e aretini accompagnato da una selezione di vini curata da Strade del Vino Terre di Arezzo e proposta da AIS Arezzo, proseguendo poi a tavola con la celebrazione di piatti dell’eccellenza gastronomica locale tra cui l’iconica “Zuppa del Tarlati”.

L’appuntamento di lunedì 26 gennaio - prosegue la comunicazione dell'Associazione Cuochi Arezzo - sarà aperto dalla tavola rotonda “Formazione e informazione nel mondo dell’ospitalità?” che proporrà un’occasione di confronto e approfondimento sul futuro del settore attraverso le parole di relatori di spessore regionale e nazionale. L’incontro, moderato dal giornalista enogastronomico Claudio Zeni, sarà introdotto dai saluti di Leonardo De Candia (presidente dell’Associazione Cuochi Arezzo) e di Rocco Pozzulo (presidente della Federazione Italiana Cuochi), seguiti dalle relazioni “La formazione negli istituti alberghieri” di Roberto Pagliai (professore all’Istituto Alberghiero “Artusi” di Chianciano Terme), “Medicina e agricoltura: due scienze per la vita” di Pierluigi Rossi (primo rettore della Fraternita dei Laici di Arezzo), “Sostenibilità nel mondo dell’ospitalità. Esperienza de Il Borro” di Vittoria Ferragamo (responsabile della sostenibilità della tenuta Il Borro), “Informazione o disinformazione nel settore ospitalità” del giornalista Paolo Capresi e “Ospitalità con i prodotti naturali” del giornalista Augusto Tocci. «Il “Premio Tarlati” - commenta il presidente De Candia, - è uno dei fiori all’occhiello dell’Associazione Cuochi Arezzo, dunque siamo felici di rinnovare questa iniziativa che rappresenta un’occasione per celebrare chi valorizza le eccellenze del nostro territorio. Ogni edizione permette di mettere in luce passione, competenza e impegno di professionisti che promuovono la nostra cultura enogastronomica tra ristorazione e ospitalità

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