Edilizia residenziale pubblica
L'assessore Monica Manneschi
Rivoluzione in vista nell'assegnazione delle case popolari. Con la sentenza 1/2026 la Corte Costituzionale stabilisce che, nelle graduatorie, conta prima il bisogno abitativo e non da quanto tempo si vive o si lavora in un determinato territorio. Un cambiamento che ora dovrà essere gestito, in tema di graduatorie dai comuni.
“La sentenza della Corte Costituzionale ha cancellato il punto C1 dell'allegato B alla legge regionale 2 del 2019. Ovvero il punto che dichiarava che la residenza in un territorio, poteva essere un valore premiante per il punteggio all'interno della graduatoria - afferma Monica Maneschi assessore alla casa del Comune di Arezzo - questo articolo è stato completamente depennato e automaticamente ci siamo ritrovati con uno sconvolgimento, anche politico. Ricordo la battaglia che era stata portata in consiglio regionale dalla Lega e che aveva fatto in modo di far inserire all'interno della legge questo emendamento”.
Sia chiaro, chi è già assegnatario di un alloggio Erp, di certo non ha da temere. Chi invece attende un'assegnazione, si potrà ritrovare in un punto della graduatoria diverso.
“Ci sarà uno sconvolgimento della graduatoria perché è chiaro che il punteggio che prima era stato assegnato non sarà più in essere e dovrà essere rimodulato - precisa l'assessore - questo comporterà una grande difficoltà da parte dei comuni. Dovremo affrontare i nostri concittadini in graduatoria e spiegare: credevano che a breve termine sarebbero stati assegnatari di una casa popolare, ma forse questo non sarà più possibile”. La sentenza non agisce in maniera retroattiva rispetto a chi è già assegnatario. Nessuno sarà buttato fuori di casa.
Una sentenza che è al vaglio del ufficio legale dell'ente per la sua precisa applicazione. E il problema potrebbe essere ancora più importante per i piccoli comuni.
“In questi giorni ho avuto diverse telefonate soprattutto da comuni di piccole dimensioni che mi hanno intercettata preoccupati di quello che poteva essere la sorte della graduatoria in essere - conferma Manneschi - la Regione Toscana ha scritto a tutti i Comuni e ha specificato che la graduatoria dove le assegnazioni erano già state fatte rimaneva tale, ma nulla è stato detto sulle sorti del bando in essere dove le assegnazioni ancora non ci sono. Questo ha lasciato tutti molto perplessi”.
L'assessore annuncia di voler inviare una lettera all'assessore alle politiche abitative della Regione Toscana, Alessandra Nardini.
“Non lasceremo niente al caso - conclude Manneschi - ho intenzione di scrivere all'assessore delle politiche abitative. Chiederò anche un incontro”.
Insomma una bella patata bollente, per la quale il tempo stringe. Le assegnazioni in questo momento sono ferme. “Non possiamo tenere la persone troppo tempo in sospeso, abbiamo bisogno di assegnare le case e quindi cercheremo di risolvere la questione prima possibile”.
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