Venerdì 03 Aprile 2026

QUOTIDIANO DI INFORMAZIONE INDIPENDENTE

DIRETTORE
SERGIO CASAGRANDE

×
NEWSLETTER Iscriviti ora

Toscana

Calcio e razzismo, offeso giocatore di colore: si scatena la rissa. Ancora una partita finita a cazzotti. Sul campo arriva la polizia

Finisce male la sfida tra gli juniores di San Vincenzo e Riotorto. Incontro sospeso dall'arbitro

Julie Mary Marini

25 Gennaio 2026, 14:29

Calcio e razzismo, offeso giocatore di colore: si scatena la rissa. Ancora una partita finita a cazzotti. Sul campo arriva la polizia

Ancora una rissa in un campo di calcio (Foto d'archivio)

Ancora calci e pugni durante una partita di calcio in Toscana. Un pomeriggio qualunque di calcio giovanile, con tribune semivuote e ragazzi che inseguono un pallone, si è trasformato in un’altra pagina amara per lo sport di provincia. A San Vincenzo, durante la gara del campionato Juniores provinciali contro il Riotorto, il campo è diventato improvvisamente teatro di tensione e paura, fino alla sospensione dell’incontro. Tutto sarebbe nato da una frase di troppo. Una presunta offesa rivolta a un giocatore di colore del Riotorto avrebbe acceso gli animi, innescando prima una discussione accesa e poi una vera e propria rissa tra alcuni calciatori delle due squadre. In pochi istanti la partita ha perso ogni parvenza di gioco: spintoni, urla, gruppetti contrapposti, con l’arbitro costretto a interrompere il match per evitare conseguenze peggiori.

La cronaca de Il Tirreno racconta di minuti concitati, tanto da rendere necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Sul terreno di gioco sono arrivati agenti della polizia municipale e della polizia di Stato, chiamati a ristabilire la calma e a garantire la sicurezza all’interno dell’impianto. I gruppi sono stati separati, le tensioni lentamente spente, mentre iniziava il lavoro più delicato: raccogliere le prime testimonianze per capire cosa fosse realmente successo. Ora la parola passa ai documenti ufficiali.

Saranno il referto dell’arbitro e le relazioni delle forze dell’ordine a ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e a individuare eventuali responsabilità, sul piano disciplinare e, se necessario, anche penale. Le due società, per il momento, hanno scelto il silenzio, senza rilasciare comunicazioni sull’episodio. Resta l’amarezza per un’altra partita finita male, in un campionato che dovrebbe essere palestra di crescita e rispetto. Ancora una volta, su un campo dove dovrebbero correre soltanto ragazzi e sogni, a vincere non è stato il calcio.

Newsletter Iscriviti ora
Riceverai gratuitamente via email le nostre ultime notizie per rimanere sempre aggiornato

*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy

Aggiorna le preferenze sui cookie