Cortona
Il materiale sequestrato dai carabinieri
Banda di ladri di appartamenti scoperta dai carabinieri. Un uomo in manette e caccia ai suoi complici dopo lo scontro tra i malviventi e i militari. Un’operazione nel cuore della notte si è trasformata in un intervento decisivo contro la banda specializzata. A Castiglione del Lago, in provincia di Perugia, l’intuito della Squadra di intervento operativo dei carabinieri di Firenze, affiancata da due militari liberi dal servizio della compagnia di Cortona, ha permesso di sventare una serie di colpi nelle villette della zona residenziale, recuperare parte della refurtiva e assicurare alla giustizia un uomo di 32 anni, di origini albanesi. Altri due complici, invece, sono riusciti a dileguarsi e risultano tuttora ricercati.
L’episodio si è consumato intorno alle 23.30 di domenica, 25 gennaio. Durante un controllo mirato, i militari hanno notato un’auto di grossa cilindrata con targa straniera, poi risultata rubata all’estero, ferma nei pressi di alcune abitazioni. A bordo viaggiavano tre persone. Poco dopo, uno degli occupanti, con il volto coperto, è sceso dal veicolo e si è introdotto nel cortile di una villetta, mentre i complici sono rimasti in attesa. Il tentativo di bloccare la fuga ha innescato una reazione violenta. Alla vista dei carabinieri, l'autista della banda ha accelerato improvvisamente, speronando l’auto di servizio nel tentativo di aprirsi un varco. Nel caos dello scontro e sfruttando l’oscurità, i tre hanno abbandonato il mezzo e si sono dispersi nei campi circostanti.
All’interno della vettura, lasciata sul posto, i militari hanno rinvenuto un vero e proprio kit da scasso: targhe clonate, una pistola scacciacani, ricetrasmittenti, gioielli e bigiotteria ritenuti provento di precedenti furti, oltre a cacciaviti, piedi di porco e altri strumenti utilizzati per forzare serrature.
Le ricerche sono proseguite per tutta la notte con l’impiego di più pattuglie. A pochi chilometri dal luogo del tentato furto, è stato intercettato un Suv con targa straniera, a bordo del quale viaggiavano quattro cittadini albanesi. Uno di loro è stato riconosciuto come uno dei fuggitivi. Nelle sue tasche sono stati trovati circa tremila euro in contanti, somma di cui non ha saputo fornire una spiegazione credibile e che è stata quindi sequestrata perché ritenuta provento di attività illecite.
Il tribunale di Perugia, nella direttissima, ha convalidato l’arresto e disposto per il 32enne la custodia cautelare in carcere a Capanne. Le accuse contestate sono pesanti: ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e porto ingiustificato di armi e oggetti atti a offendere in concorso. Prosegue intanto la caccia agli altri due membri della banda, riusciti per ora a far perdere le proprie tracce.
*Iscrivendoti alla newsletter dichiari di aver letto e accettato le nostre Privacy Policy