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Il fatto

Topi e acqua stagnante nel cantiere bloccato di via Filzi: la preoccupazione dei residenti

Sara Polvani

09 Febbraio 2026, 07:58

Il cantiere di via Filzi

Il cantiere di via Filzi

C’è di nuovo acqua piovana e di falda nei vasconi del cantiere abbandonato di via Fabio Filzi, dove dovrebbe essere costruita la nuova sede del comando della polizia municipale di Arezzo. E come se non bastasse ora ci sono anche grossi topi. I residenti hanno presentato un esposto al sindaco e alla Asl nell’ottobre scorso, seguito a quello del marzo dell’anno precedente, per segnalare il persistere del problema ma ad oggi ancora nulla si è mosso.

“Adesso oltre all’acqua stagnante, abbiamo anche una quantità smisurata di topi – segnalano i residenti nella zona – Sono ratti piuttosto grossi, non topi piccoli di campagna, è un problema igienico non indifferente. Siamo chiusi in casa. Se la situazione peggiora presenteremo un nuovo esposto alla Asl. È necessario un intervento e ci vuole anche il tombamento dei vasconi. Inoltre in questa area gravitano sempre persone estranee alla zona”.

Nell’esposto del 7 ottobre 2025 i residenti segnalavano che le fondazioni del nuovo edificio in corso di realizzazione e i locali seminterrati del vecchio edificio erano invasi da acqua piovana e da acqua di falda affiorante. La recinzione, nonostante alcuni interventi di sistemazione, risultava precaria e favoriva l’accesso a persone non autorizzate. Inoltre il ristagno permanente di acqua comportava un’anomala proliferazione di insetti ed uno sgradevole odore di acqua putrida tanto da rendere impossibile l’apertura delle finestre e lo stazionamento nelle aree limitrofe all’area di cantiere. La presenza poi di sterpaglie e vegetazione spontanea, di rifiuti abbandonati di vario tipo e sporcizie varie attiravano animali. Veniva anche portata all’attenzione la presenza di persone estranee alle attività di cantiere che pernottavano e stazionavano nell’area, abbandonando rifiuti ed escrementi. Tutti elementi di degrado e di insicurezza.

Articolo completo nell'edizione del Corriere di Arezzo in edicola lunedì 9 febbraio 2026

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