Caso Soci
Niente dissequestro per l'asilo della tragedia, l'Ambarabàciccicoccò di Soci dove il 12 novembre, nel giardino, ha perso la vita il piccolo Leo, agganciato e soffocato dal ramo di un arbusto mentre stava giocando. Cinque gli indagati nel fascicolo aperto con ipotesi omicidio colposo.
La Procura della Repubblica di Arezzo, per esigenze legate alle indagini, non ha accolto l'istanza di riapertura della struttura presentata dal Comune tramite il suo legale. "Alla luce di questo esito e come già concordato con le famiglie nel consiglio comunale di martedì" dichiara il sindaco Filippo Vagnoli "l'amministrazione velocizzerà in modo concreto la valutazione della sede alternativa individuata presso la scuola dell'infanzia Mencarelli di Bibbiena Stazione".

Il sindaco annuncia che saranno proseguiti tutti i passaggi necessari già avviati con Asl e uffici tecnici per verificare fattibilità, tempi e interventi richiesti. "Con l'obiettivo di aprire un nido temporaneo in attesa del futuro dissequestro della struttura originaria". Parallelamente restano attivi il bonus economico comunale di sostegno alle famiglie (bando in uscita nelle prossime settimane, fondi già stanziati); lo spazio comunale Ciaf di Soci, già operativo e utilizzato quotidianamente dalle famiglie; il confronto costante con la cooperativa che gestisce il servizio, pronta alla ripartenza; l'interlocuzione con Regione Toscana (call domani, 13 febbraio); richiesta di deroga al Ministero, tramite Ufficio Scolastico Regionale, per consentire l'accesso anticipato alla scuola dell'infanzia anche ai bambini che compiono tre anni dopo il 30 aprile 2026.

"Prendiamo atto della decisione della Procura e, come sempre, la rispettiamo. Proprio per questo, come condiviso con le famiglie nel consiglio comunale aperto, acceleriamo ora con determinazione il percorso sulla sede alternativa. La riapertura del servizio resta una priorità assoluta, ma potrà avvenire solo garantendo condizioni di totale sicurezza per i bambini e per il personale. Comprendo il disagio delle famiglie dopo mesi così difficili". Il consiglio comunale aperto a Bibbiena, si è svolto per avere risposte dall'amministrazione per i 50 bambini rimasti senza scuola da tre mesi.
"Il comitato dei genitori si è formato perché ci siamo sentiti abbandonati, lasciati soli", ha detto una mamma lamentando il disagio del mancato servizio. I genitori erano anche scesi in piazza il 7 febbraio lamentando di essere stati trascurati. Il sindaco ha assicurato loro il suo interessamento. "È stato un incontro proficuo, un confronto sincero, di ascolto con tutti i genitori" ha detto il sindaco Filippo Vagnoli. Per le famiglie questo è stato un periodo di grande sacrificio, anche economico: c'è chi ha consumato ferie e permessi di lavoro. Il Comune ha annunciato che è in corso la valutazione del bonus per chi ha sostenuto costi per i propri figli. Altra possibile azione è quella sugli "anticipatari", i nati non prima del 30 febbraio 2026, per la possibilità di inserimento nelle scuole materne.
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