La giornata
L'abbraccio di Arezzo al cardinale Pierbattista Pizzaballa. Prima l'incontro con i giovani di Rondine, poi in una basilica di San Francesco gremita, in mille hanno partecipato all'evento Giustizia e pace in Terra Santa.
"Rondine è una realtà piccola ma è un simbolo e un segno di cui abbiamo bisogno. Rondine non è un'utopia: è il desiderio di rendere visibile il sogno di ogni uomo, quello di vivere in pace. Il sogno - le parole del Patriarca latino di Gerusalemme rivolte ai giovani della Cittadella della Pace - di chi, come voi, non ignora i conflitti armati che sono nel mondo ma nemmeno li accetta. Per questo è importante fare questa esperienza, ma è importante poi metterla in pratica, trasferirla nella propria comunità".
Dopo Rondine, l'incontro nella basilica di San Francesco che ha visto il vescovo Andrea Migliavacca consegnare al cardinale un assegno di 30 mila euro, frutto della raccolta fondi che in queste settimane ha visto impegnata la Diocesi aretina, fondi per l'acquisto di farmaci per i bambini di Gaza.
Nel corso dell'incontro è stato firmato l'Atto di conferma del gemellaggio fra le Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e il Patriarcato Latino di Gerusalemme che ha visto aggiungersi anche Rondine. Un accordo rinnovato che stabilisce, in particolare, di stringere un legame di fraternità e gemellaggio con la parrocchia cristiana di Beit Jala.
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