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Arezzo

Per il ladro è stata una morte orribile: autopsia. Nessun indagato. Nuovi particolari, commenti impietosi sui social

Gli spari in aria dell'avvocato (con pistola regolarmente detenuta) dopo la fuga dei malviventi scoperti a rubare. Così la caduta fatale

Luca Serafini

15 Febbraio 2026, 07:46

Ladro muore a Gorello

Il retro della villa, via di fuga e il pm Angela Masiello

Il ladro è morto sul “lavoro”, scrivono alcuni con macabra ironia negli impietosi commenti social. “Se l'è cercata”, “doveva starsene a casa sua”, “Dio esiste”.

Una fine orribile e accidentale - quindi senza alcun indagato - quella di Cristea Arben, albanese di 46 anni, deceduto nella caduta sopra un paletto di ferro durante la fuga dopo l'ennesimo furto in abitazione.

E il tragico epilogo dell'ennesimo assalto ha dato la stura all'esasperazione di molti. È successo poco prima delle 21 di venerdì 13 febbraio, a Gorello, nella campagna aretina, vicino a PolicianoVille, villette, giardini curati, lampioncini, stradine ripide tra gli oliveti.

Scoperto insieme ai complici con le mani sulla refurtiva, il ladro, per saltare da un dislivello di tre metri e mezzo, nel buio e nel fango, è finito sopra un sostegno della recinzione elettrica a bassa tensione anti cinghialiDissanguato.

Perché il ferro si è conficcato nella zona anale (non sulla gamba come sembrava inizialmente) procurando un gravissimo trauma alla rete venosa, con choc emorragico che ha provocato in breve l'arresto cardiaco.

Nessuna connessione, è emerso dalla ricostruzione fatta dai carabinieri, con i colpi di pistola esplosi in aria a scopo intimidatorio dall'avvocato 75enne che, insieme al figlio 38enne, si era accorto della presenza dei malviventi nella villa accanto, quella della sorella (fuori a cena col marito).

Sorpresi sul fatto, i tre ladri hanno gettato via l'argento e i monili e sono fuggiti a gambe levate.

C'è stato un accenno di inseguimento da parte del più giovane dei due cittadini, il terzetto ha superato la prima recinzione, poi però c'era il rio accanto da scavalcare (un'altra proprietà) e nel balzo il 46enne albanese ha trovato il paletto.

I due colpi di pistola - regolarmente detenuta - esplosi da parte dell'avvocato, sarebbero successivi all'infortunio: sentito l'allarme e andato a verificare nella villa accanto, il professionista è rientrato in casa a prendere giubbotto e arma. Quindi è passato del tempo. Esami balistici in corso.

Il ferito è stato sentito gridare di dolore, i compagni di crimine lo hanno lasciato lì, si è trascinato per altri metri e poi è crollato in un orto. Dove lo hanno trovato i carabinieri, intervenuti a Gorello per un altro furto avvenuto alle 20.

Tre gli assalti pianificati nella stessa zona e nello stesso orario tardo serale. Nei pressi, poi, gli inquirenti hanno trovato un'auto che potrebbe essere stata della banda. Pare fosse lì già dal giorno precedente. Accertamenti in corso. I due fuggitivi potrebbero essere ancora nel territorio.

Di Cristea si sa che proviene dal Lazio, area di Roma. Aveva in tasca una carta d'identità albanese. Sarebbe irregolare sul territorio italiano e noto alle forze dell'ordine per precedenti reati contro il patrimonio commessi con alias diversi. Indossava giaccone nero, jeans scuri e stivaletti.

I militari della compagnia dei carabinieri di Arezzo stanno mettendo in fila tutti gli elementi.

Titolare dell'inchiesta è il sostituto procuratore Angela Masiello, dopo che venerdì sul posto è intervenuta Gianfederica Dito, procuratore capo.

Il corpo della vittima è all'obitorio a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Ad Arezzo dall'Albania sarebbe arrivato il fratello. Sarà eseguita l'autopsia per accertare con precisione la causa della morte, la dinamica, nel contesto di un inchiesta aperta contro ignoti (omicidio colposo).

Allo stato attuale non sembrano esserci elementi per ipotizzare la benché minima responsabilità di terzi.

A Gorello c'è poca voglia di parlare nella famiglia finita al centro del caso di cronaca sotto i riflettori nazionali. Dalla violazione della proprietà e dell'intimità domestica da parte di malviventi sfacciati e pronti a tutto, sono passati alla conseguenza comunque tragica della morte di una persona, con il turbamento che ne consegue.

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