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Arezzo

Elezioni, a sinistra fermento per una lista che metta al centro democrazia radicale e cura della comunità. I nomi degli aderenti

Venerdì 20 febbraio assemblea pubblica, chi potrebbe essere il candidato sindaco, il motto: "Riprendiamoci la città"

Luca Serafini

17 Febbraio 2026, 09:12

Elezioni, a sinistra fermento per una lista che metta al centro democrazia radicale e cura della comunità. I nomi degli aderenti

Sinistra in movimento. Af Arezzo Un fermento di idee dal quale può nascere una lista per le elezioni amministrative sotto il motto “Riprendiamoci la città”.

Comunisti e cattolici insieme a cittadini che non si rispecchiano nel campo largo progressista. Venerdì 20 febbraio alle 21 incontro pubblico alla sede della Cgil in via Monte Cervino. “Costruiamo insieme l'argine al declino e progettiamo il futuro che ci appartiene”: si legge nell'appello a partecipare. Obiettivo: “democrazia radicale e partecipativa”.

Programma

“Non serve solo una nuova lista” scrivono i promotori quasi a dare per scontato che la lista ci sarà, ma una nuova visione di cittadinanza dove il pilastro è la “partecipazione diretta”, con i cittadini “non spettatori passivi delle scelte che determinano la qualità della loro vita”. Protagonisti. La chiamata è per tutti, con dei paletti: “per le persone antifasciste e antirazziste di ogni provenienza e cultura” e per chi “rifiuta la guerra e le disuguaglianze”. Ci sono punti fermi non negoziabili: il ritorno dell'acqua in mani pubbliche nel 2029, pubblici anche i servizi essenziali, difesa “intransigente della sanità pubblica territoriale contro ogni ingerenza privata”. E ancora: incentivare il commercio di prossimità, la produzione locale, la mobilità dolce.

Ecologia sociale: ridurre l'incenerimento dei rifiuti, proteggere il suolo, sostenibilità. Un faro nel programma è il “prendersi cura” della comunità. Una pratica politica volta a “non lasciare indietro nessuno, ridistribuire risorse, sostenere i più fragili”. Nel lavoro il no fermo al precariato, allo sfruttamento, al nero; salario minimo obbligatorio per le aziende che partecipano ai bandi pubblici. E poi una cultura “non più come puro evento commerciale, ma opportunità di crescita umana e creativa”. Il coinvolgimento degli aretini è il fondamento: percorsi capillari “vincolanti” per “restituire il potere decisionale e di controllo alla collettività”. Insomma, una visione della politica ben chiara e orientata. Un humus dal quale può nascere anche una lista con proprio candidato sindaco (c'è chi indica Cristiano Rossi come il nome ideale) con il conseguente impatto di erosione voti in un'area che può nuocere al centrosinistra. Luciano Ralli, paziente tessitore della coalizione progressista, non è riuscito almeno finora a portare questi settori di città più a sinistra sotto un ombrello comune.

I nomi

Ma ecco chi ha aderito. Nomi che spaziano in più direzioni e dicono di un movimento diffuso e vivace: Luca Baldassari (fotografo, artista visivo); Francesca Barbagli (cittadina); Roberto Bernardini (Partito Comunista di Unità Popolare); Donatella Bidini (cittadina); Gaia Bonsignore (cittadina); Lorenzo Bronzi (iscritto PRC Arezzo); Stefano Buti; Gino Caneschi (iscritto PRC Arezzo); Angelo Maria Cardone (PRC-SE); Emiliano Cecchini (cittadino); Marinella Cherubini (cittadina); Luca Chimenti (impiegato amministrativo); Simona Coradeschi (cittadina); Alessandro Facchinetti (Partito Comunista di Unità Popolare); Rosanna Ferrini (cittadina); Stefano Giusti (cittadino); Ennio Gori (Forum Italiano dei Comunisti); Guillaume Mariel (Operatore Socio Sanitario); Serena Marinelli (pedagogista, responsabile dell'area educativa del Centro CLA); Serena Martinelli (cittadina); Rosario Miccichè (cittadino); Erica Monaci (cittadina); Gianni Mori (Fraternità Federico Bindi); Gianfranco Morini (cittadino); Ida Nocentini (PRC-SE); Annalisa Piattelli (cittadina); Emiliano Piredda (cittadino); Annalisa Puleo (cittadina); Moreno Purgatori (cittadino); Cristiano Rossi (Dirigente Scolastico, Presidente Fraternità Federico Bindi); Luigi Scatizzi (Acli Arezzo); Ippolita Sinisgallo (cittadina); Ylenia Tamantini (cittadina); Federico Terenzoni (cittadino); Marco Tulli (cittadino); Francesca Vezzosi (cittadina); Maria Cristina Viara (cittadina).

Gli altri campi

Centrosinistra: l'assemblea comunale del Pd ha fatto le ore piccole senza addivenire ancora ad una scelta. In rampa di lancio i nomi di Vincenzo Ceccarelli e Franco Vaccari da proporre alla coalizione, che a sua volta potrebbe proporre Stefano Tenti e Francesco Romizi. Entro la settimana, dicono al campo dei progressisti, la scelta.

Centrodestra: incontro nel fine settimana tra partiti e civici. Candidato sindaco per il dopo Ghinelli, o Marcello Comanducci (con presenza forte in giunta di Pier Luigi Rossi) e con Lucia Tanti presidente del consiglio comunale; oppure candidato sindaco Lucia Tanti, con vice Marcello Comanducci. In squadra anche Gianfrancesco Gamurrini. Ma situazione ancora fluida, incontri e valutazioni in corso. Al netto di altre possibili liste - Futuro Nazionale di Vannacci-Cristiano Romani che fa? Italia sovrana e popolare di Rizzo partecipa? - è sicura la presenza di Michele Menchetti con la Lista Indipendente per Arezzo.

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