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Arezzo

Il Pd rilancia le primarie con Ceccarelli e Donati per allargare l'alleanza progressista ai civici

Luca Serafini

19 Febbraio 2026, 14:49

Pd

I lavori della direzione provinciale Pd dei giorni scorsi

Consultazioni primarie per la scelta definitiva del candidato sindaco e per allargare l'alleanza alternativa al centrodestra nella direzione di Marco Donati e della sua coalizione. E' questa la prospettiva di lavoro nella quale sembra muoversi la coalizione progressista all'indomani dell'assemblea comunale che ha indicato Vincenzo Ceccarelli come proposta di candidatura per le elezioni che si terranno, ora è certo, il 24 e 25 maggio, con ballottaggio il 7 e 8 giugno.

Il pronunciamento di mercoledì sera dell'assemblea dei dem, composta da 116 delegati dai 16 circoli territoriali e che ha dato vita, riporta una nota del Pd, ad un "confronto ampio, partecipato e appassionato", non chiude infatti il percorso. Questa sera, giovedì 19 febbraio, riunione di coalizione nella quale ogni forza poterà il proprio candidato. Ma deve essere fatta sintesi. E trovata una strategia che dia chance di vittoria al campo largo. Vincenzo Ceccarelli, che già si è espresso per le primarie, nella riunione della direzione provinciale, è disponibile a questo strumento che il Pd auspica, volto appunto a misurarsi con Donati ma nell'ottica di un progetto comune. I tempi ancora ci sarebbero. Sia il segretario comunale Luciano Ralli che provinciale, Barbara Croci, sono per questa soluzione.

Intanto la nota del Pd riporta, a proposito di Ceccarelli: "Si tratta di una candidatura autorevole, individuata come la proposta politica unica ed unitaria del Partito Democratico da portare al confronto con le forze dell'Alleanza Progressista, con l'obiettivo di costruire un'alternativa credibile e competitiva all'attuale amministrazione di centrodestra e di interpretare la domanda di cambiamento presente in città. Il dibattito ha valorizzato le diverse sensibilità presenti nel Pd e che costituiscono una ricchezza quando portate a sintesi". Mercoledì sera gli interventi a favore di Ceccarelli sono stati la maggior parte. Luciano Vaccari, presidente di Rondine Cittadella della Pace, non ha dato la disponibilità, in vista di una eventuale misurazione.

I comunicato del Pd dice ancora: "È stato inoltre ribadito l'impegno del Partito Democratico a proseguire il lavoro politico e programmatico per rafforzare e ampliare ulteriormente la già ampia Alleanza Progressista, cogliendo tutte le opportunità di coinvolgimento delle energie civiche e politiche disponibili". Tradotto con nomi e cognomi: Vincenzo Ceccarelli e Marco Donati possono confrontarsi (insieme ad altri, certo) e sottoporsi alle primarie, se ce ne è la volontà, loro e dei rispettivi alleati, con l'intento di unire le forze non per dar vita ad un duello fratricida.

"In questo percorso - si legge infatti nella nota del Pd - non viene escluso il ricorso a elezioni primarie, qualora rappresentino lo strumento più utile per allargare la già ampia Alleanza Progressista dando così risposta alla domanda di unità che viene dagli aretini che credono ad una alternativa al centrodestra. Il Partito Democratico di Arezzo continuerà quindi a lavorare con spirito unitario e responsabilità per costruire una proposta di governo solida, condivisa e capace di offrire alla città una nuova prospettiva di sviluppo e coesione".

Già questa sera primo faccia a faccia in coalizione e sapremo che vento tira.

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