Arezzo
Manuela Pisaniello, Beppe Angiolini, Pasquale Giuseppe Macrì
Prima le persone e poi i partiti, barra al centro, aria nuova. Alla base della lista civica di Giuseppe Angiolini Sugar, l'imprenditore della moda candidato a sindaco di Arezzo, ci sono questi presupposti. Una scossa al panorama aretino che da mesi era impantanato in vista delle elezioni amministrative di maggio. Ma chi c'è con mister look?
Oltre alle intenzioni espresse da Sugar che lo hanno spinto a questo passo, contenute nell'ormai famosa lettera di sabato 21 febbraio con l'annuncio della discesa in campo, questa esperienza che potrebbe trovare entusiastici apprezzamenti nel centrodestra, nasce dall'incrocio tra l'imprenditore e alcune espressioni della vita politica cittadina collocabili a centrosinistra.
Sostenitore della lista è Pasquale Giuseppe Macrì, medico legale, ex assessore nella giunta di Giuseppe Fanfani, poi consigliere comunale eletto nel Pd, negli ultimi anni uscito dalla sfera politica e sempre più distante dal percorso dei dem. Altra colonna della nascente iniziativa di Sugar è Manuela Pisaniello, impegnata in più fronti sociali e associativi, e in politica, che venerdì scorso ha rassegnato le dimissioni dagli incarichi nel Pd. Una decisione, l'uscita dal Partito democratico con le dimissioni dalla segreteria comunale "presa con rammarico ma ponderata", scrive, per poi spiegare i motivi per i quali non si rispecchia più nella linea del Pd. Distanza su temi come la sicurezza, sul referendum e poi la goccia che ha fatto traboccare il vaso a Pisaniello, moglie dell'avvocato Luca Fanfani, è stata il contorto iter seguito nella scelta del candidato del Pd, su cui la coalizione stessa in queste ore pare nutrire più di una perplessità.
Un pezzo quindi di sensibilità riformiste del Pd in libera uscita che si è incrociato con il desiderio di Angiolini di mettersi in gioco anche per restituire ad Arezzo ciò che Arezzo gli ha dato. E così è nata la scintilla. Da qui la scelta, lo strappo che, chissà, potrebbe portare dietro altri.
Beppe Angiolini Sugar, a sua volta, è figura collocabile come origine e impostazione non certo a destra, in base alla sua storia super partes, non catalogabile, e in grado di calamitare figure trasversalmente collocabili.
A proposito di altri personaggi delle imprese e delle professioni vicine al progetto Sugar, abbiamo contattato l'avvocato Luca Fanfani. Raggiunto telefonicamente, Luca Fanfani nicchia: "Angiolini candidato? Il più bel regalo che Arezzo potesse ricevere: un atto di generosità e coraggio da parte di un imprenditore della moda conosciuto e apprezzato in tutti i continenti. Io in lista? per Beppe lo farei subito, ma non posso. L'attuale impegno diviso tra gli studi di Roma e Arezzo non me lo consente. Ma voterò con grande entusiasmo Beppe e spero davvero sia il prossimo sindaco di Arezzo". Ma le sorprese non mancheranno. Intanto, fiutata la svolta giusta, il centrodestra si accinge ad aprire un confronto interno e poi, sui programmi, con la lista civica. Se sono rose fioriranno.
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