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Il caso

Gli aretini bloccati dalla guerra a Dubai: "Trattati come pascià, ma prigionieri di una gabbia dorata"

Il capo comitiva: "Ogni tanto all'esterno forti botti come se fossero fuochi d'artificio"

Giuseppe Silvestri

02 Marzo 2026, 17:36

Gli aretini bloccati dalla guerra a Dubai: "Trattati come pascià, ma prigionieri di una gabbia dorata"

Un'immagine di Dubai e Fabrizio Labianca

Cosa sta accadendo agli aretini bloccati a Dubai a causa della guerra? “Il comandante ci dà due aggiornamenti al giorno. Ci ha spiegato che la situazione non è cambiata: gli spazi aerei sono chiusi. La gente è tranquilla a bordo della nave, ci trattano come pascià. All’esterno ogni tanto si sente qualche bel botto, stile fuoco d’artificio”. A parlare è Fabrizio Labianca, titolare di un’agenzia di viaggi di Sansepolcro, che accompagna 52 turisti della provincia di Arezzo, partiti per alcuni giorni di relax negli Emirati Arabi a bordo di un’imbarcazione della Msc. A causa della guerra e della sospensione dei voli, la comitiva è bloccata a Dubai.

Passeggeri bloccati a Dubai

“Siamo in una gabbia dorata – spiega Labianca in un collegamento video con Arezzo Tv – Non abbiamo restrizioni e volendo potremmo anche uscire; ci consigliano però di rimanere nel terminal, dove ci sono negozi e wi-fi. Intanto stanno finendo beni di prima necessità, come farmaci, pannolini, latte in polvere per bambini. Ci penserà il personale di bordo: sono tutti molto bravi. Abbiamo creato un gruppo di italiani per chiedere informazioni. La raccomandazione è di rimanere in luoghi sicuri e noi restiamo in nave”.

Il prefetto di Arezzo, Clemente Di Nuzzo, ha spiegato che “stiamo monitorando la situazione. Nella zona degli Emirati Arabi ci sono tantissimi italiani, per turismo e per lavoro. Al momento sappiamo che i voli e le navi sono bloccati. Tutto il Governo è al lavoro per salvaguardare gli italiani all’estero in quella zona”. Anche il sindaco di Sansepolcro, Fabrizio Innocenti, sta “seguendo con la massima attenzione la situazione dei nostri concittadini bloccati a Dubai, anche attraverso contatti diretti con loro, oltre che con le autorità preposte”.

Voli bloccati a causa delle operazioni di guerra

Dal Comune c’è stato un contatto telefonico con una delle persone coinvolte nella vicenda, la biturgense Stefania Cherici che ha confermato che tutti stanno bene: sono ospitati sulla nave ancorata nel porto di Dubai e attendono novità e comunicazioni ufficiali. Al momento manca una tempistica relativa al rientro a casa, dato che sia gli spazi aerei che quelli navali sono fermi. “Ci auguriamo – dichiara il sindaco – che possano presto rientrare. Nell’attesa continueremo a monitorare la vicenda e il suo evolversi, confidando in una rapida e felice soluzione. A nome dell’intera amministrazione comunale e della comunità, esprimo vicinanza a tutti i cittadini di Sansepolcro bloccati negli Emirati Arabi Uniti”.

Sulla vicenda è intervenuto anche Claudio Marcelli, sindaco di Pieve Santo Stefano che informa la cittadinanza di essere in costante contatto con i quattro "nostri concittadini che attualmente si trovano a Dubai a bordo della nave da crociera Msc Euribia. Fin dalle prime avvisaglie della situazione di tensione nell’area, mi sono attivato per contattarli e ricevere aggiornamenti puntuali sulla loro condizione. Hanno confermato che, nonostante la confusione iniziale generata dagli sviluppi internazionali, stanno ricevendo informazioni continue sia dal loro tour operator, sia dalle autorità italiane competenti. Hanno inoltre espresso particolare apprezzamento per il lavoro svolto dalla Farnesina, che sta fornendo assistenza e orientamento con tempestività e professionalità. Al momento non è ancora possibile stabilire una data certa per il loro rientro in Italia. Proprio per questo continuerò a mantenere un contatto diretto con loro e a monitorare l’evolversi della situazione, assicurando a tutta la comunità aggiornamenti puntuali qualora emergessero novità rilevanti". 

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