La storia
Alessia e Romina hanno rischiato di finire a Teheran
Alessio e Romina, due giovani amanti dei viaggi, entrambi di Camucia (Cortona) ed esercenti di un punto commerciale molto noto, sono partiti quindici giorni fa per una vacanza che si è trasformata in un incubo quando in Costa Rica, è arrivata la notizia della guerra in Medio Oriente. Hanno subito realizzato che non sarebbe stato semplice rientrare in Italia in piena sicurezza, visto che il loro volo prevedeva uno scalo a Teheran. La paura è diventata sempre più forte, amplificata dall'incertezza e dalla distanza. Timori a cui faceva eco la preoccupazione dei genitori, in particolare quella di Rinaldo, padre di Alessio. “Glielo avevo detto di non partire. In questi tempi i viaggi sono un azzardo, non un'avventura". La sua voce, carica di amarezza, risuonava come un monito, un grido di allerta in un momento di caos internazionale. Fortunatamente, grazie alla loro prontezza di spirito, Alessio e Romina sono riusciti a cambiare rotta, optando per uno scalo in Olanda. Il viaggio di ritorno è stato comunque lungo e carico di ansia. Ogni attimo è sembrato un’eternità. Nella serata di lunedì sono finalmente atterrati a Roma. Tornare a casa, a Camucia, ha significato per loro ritrovare la sicurezza e la tranquillità tanto desiderate. “Questi non sono periodi per i grandi viaggi - ribadisce Rinaldo che ha potuto tirare un profondo sospiro di sollievo - ma per stare a casa, abbracciati, sperando che torni la calma”.
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