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Arezzo

I civici di Ora spingono per Lucia Tanti candidato, ma gradimento per Graverini. Comanducci a certe condizioni

Sindaco, nel centrodestra ancora tutto da definire. Veto sul nome di Merelli ma vice sindaco pronta al sacrificio per l'unità

Luca Serafini

06 Marzo 2026, 08:24

Assemblea di Ora

Assemblea di Ora al Minerva

Affollata assemblea di Ora (Officina rilancio Arezzo) la lista civica che nell’amministrazione comunale uscente ha espresso il sindaco Alessandro Ghinelli con operazione scattata 11 anni fa e adesso continua a sostenere Lucia Tanti come candidato sindaco migliore per le elezioni del 24 e 25 maggio.

Nella sala convegni dell'hotel Minerva giovedì sera, 5 marzo, un’ottantina di aderenti al movimento hanno partecipato alla riflessione successiva alle ultime vorticose vicende sintetizzabili nel mancato accordo, ad oggi, tra partiti politici e civici sulla figura da proporre agli aretini per il governo della città.

Preso atto con rammarico che la questione poteva essere già definita da tempo, Ora ha riaffermato che la persona indicata per il ruolo di primo cittadino è Lucia Tanti, forte di una esperienza e operatività riconosciute da tutti. Ma nello stesso tempo Lucia Tanti è pronta a farsi da parte nel nome dell’unità della coalizione, purché sia abbracciata una candidatura condivisa.

Non certo, emerge dall’assemblea, Alberto Merelli, assessore uscente della stessa giunta Ghinelli, che Fratelli d’Italia ha messo sul tavolo dopo che l’operazione intorno a Giuseppe Angiolini Sugar è saltata. Se discontinuità deve essere, dicono infatti i civici, il principio vale sia per Tanti (performante anche nei sondaggi) che per Merelli.

E allora? La soluzione ideale per Ora sarebbe, molto gradito, l’avvocato Piero Melani Graverini, un nuovo, un aretino proveniente dalla società civile, persona che può aggregare tutte le anime della coalizione. Si sta lavorando molto in questo senso, in due direzioni: creare intorno al penalista una condizione favorevole e condivisa; convincerlo a far cadere le sue riserve che settimane fa lo hanno indotto a rispondere “no grazie” preferendo la toga all’attività amministrativa. C'è chi sostiene che alla fine accetterebbe.

E Marcello Comanducci? Da quello che emerge dal mondo di Ora, l’ex assessore (quindi non perfettamente discontinuo, si osserva) viene considerato un valore e averlo come avversario non giova certo alla vittoria del centrodestra, quindi ben venga il dialogo in corso, ma a patto che rispetto al “pacchetto” iniziale proposto da Comanducci con Gianfrancesco Gamurrini, cali le richieste. Meno rigidità. Tradotto: meno posti nei punti cruciali dell'amministrazione, in caso di vittoria. Occorre bilanciare il peso comunque importante dell'attuale maggioranza (partiti politici più Ora) con quello di Comanducci e di chi lo sostiene.

Da considerare, poi, che il doppio civismo dentro al centrodestra qualche problema di competizione interna lo pone. Quindi sul fronte Comanducci, Ora non pone diniego ma è prudente.

Nel suo pensiero Lucia Tanti sostiene che un centrodestra unito e con un forte programma per Arezzo, che Ora ha già preparato ed è pronta a condividere con gli altri, se il vice sindaco dovrà sacrificarsi, sarà per un candidato capace di unire il centrodestra e allargarne i confini.

Lavori in corso, sintesi finale ancora da trovare nel centrodestra. Da parte di Fratelli d’Italia, partito più forte della coalizione, par di capire che se salta la ricucitura con Comanducci, sulla quale FdI a questo punto crede, si va su un candidato di FdI perché in base alla suddivisione delle province in Toscana, Forza Italia esprime i candidati su Prato e Pistoia. Quindi il derby interno al centrodestra prosegue e vediamo come va a finire.

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