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Arezzo

Bicigrill ancora inutilizzato, Brandi incalza la Provincia per farlo rivivere come struttura di servizio sul Sentiero della bonifica

Potrebbe essere punto di informazioni, accoglienza, ristoro per ciclisti: Interrogazione del consigliere del centrosinistra

Alessandro Cherubini

14 Marzo 2026, 11:14

Bicigrill

Il Bicigrill di Frassineto e Paolo Brandi

Bicigrill di Frassineto ancora inutilizzato. All'inizio di una nuova stagione di attività outdoor, la struttura lungo il Sentiero della Bonifica che collega Arezzo con Chiusi è sempre chiuso. Ma qualche movimento c'è. Paolo Brandi (Centrosinistra per Arezzo): ha presentato una interrogazione in Provincia (ente proprietario) e afferma: “Bene la valorizzazione, ma ora servono tempi certi”.

La Provincia ha risposto all’interrogazione di Brandi sull’ex Casello Idraulico di Frassineto, al confine tra comune di Monte San Savino e Arezzo, situato lungo la ciclovia che dalla città attraversa la Valdichiana.

«Parliamo di un immobile che circa dodici anni fa era stato concesso per la realizzazione di un Bicigrill, un progetto interessante – ricorda Brandi – perché univa più obiettivi: promozione del lavoro, sostegno a categorie svantaggiate e servizi per i ciclisti e i camminatori che percorrono la ciclovia».

Dalla risposta della Provincia emerge che l’ente è potuto rientrare in possesso dell’immobile solo alla fine del 2024, nonostante la disdetta della concessione risalisse al 2021, a causa di alcune vicende particolari legate alla presenza di un commissario liquidatore. Il casello idraulico non rientra tra i beni destinati alla vendita, ma tra quelli che saranno oggetto di valorizzazione.

«Accolgo positivamente – prosegue Brandi – la scelta della Provincia di non vendere l’immobile e di puntare invece su una sua valorizzazione, assicurando anche funzioni di servizio a vantaggio dei fruitori del Sentiero della Bonifica. È una direzione coerente con la crescita del cicloturismo e del turismo lento».

Attualmente gli uffici provinciali stanno effettuando le necessarie verifiche sotto il profilo edilizio, urbanistico-territoriale e culturale, trattandosi di un complesso immobiliare sottoposto a vincolo. Solo al termine di queste verifiche sarà possibile procedere con i passaggi successivi.

«È giusto che vengano fatte tutte le verifiche necessarie – aggiunge Brandi – ma ciò che oggi manca è un arco temporale chiaro e soprattutto un’idea progettuale definita su cui costruire eventualmente una gara o una concessione. In altre parole: che cosa vogliamo farci, concretamente? Io avevo proposto una soluzione semplice e coerente con il contesto: informazioni turistiche, punto di sosta e accoglienza, affiancando attività come il noleggio di biciclette e i servizi di informazione turistica».

«Dal 2021 alla fine del 2024 si è già perso molto tempo, non per responsabilità della Provincia. Proprio per questo adesso è necessario imprimere un’accelerazione e arrivare quanto prima a una soluzione concreta che restituisca questo spazio al servizio del Sentiero della Bonifica e di chi lo percorre».

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