Il caso
Le due bottiglie al centro del caso
Ci mancava solo il derby dell'amaro. Nasce l'Amaro Castiglioni, con il sindaco Mario Agnelli che lo lancia sui social tramite un video, ma il “padre” dell'Amaro Cortona, Pier Nicola Bruno, interviene e grida addirittura al plagio. Non per il nome e la forma della bottiglia, molto diversi, e non viene eccepito nulla sul sapore, quello che invece non va giù è l'etichetta: colore e carattere della scritta simili, lamenta Bruno. Come andrà a finire? Il buonsenso vorrebbe che le parti, castiglionesi e cortonesi, si mettessero attorno a un tavolo, magari proprio davanti a un bicchiere, per comporre la questione. Ma le dinamiche delle controversie commerciali e di campanile non sono prevedibili.
Dunque, ricapitoliamo. Il 19 marzo Mario Agnelli posta il video con lui che tira su dal pozzo del chiostro di San Francesco, in questo caso adattato a chiosco, una bottiglia nuova di zecca con l'Amaro Castiglioni appena arrivato nei locali. La notizia va sui social: del resto è il debutto di un tonico, digestivo, anche un po' balsamico, che diffonde il nome della cittadina e, per la verità, degli innumerevoli Castiglioni d'Italia. Una bevanda ideale per la chiusura del pasto, ma che si adatta pure alla miscelazione in base alla fantasia e alla creatività dei barman. L'iniziativa è dei locali della ristorazione che si sono affidati ad una società specializzata e il sindaco apprezza: un prodotto, l'Amaro Castiglioni, che aiuta a rendere gradevole il soggiorno dei turisti e che crea quel senso di identità che non fa mai male.
Ma a stretto giro, apriti cielo, ecco l'intervento di Pier Nicola Bruno, ideatore e produttore di Amaro Cortona, lanciato sul mercato e nella ristorazione a maggio 2024 dopo un lavoro, sottolinea, iniziato nel 2021. Quando in uno scantinato venne trovata, fu detto due anni fa, una ricetta che prevedeva l'uso di essenze del territorio. Anche l'olivo. Un amaro con la sua personalità, carattere, che piace, richiesto anche all'estero.
Bruno parla di imitazione, riguardo a grafica ed etichetta dell'Amaro dei cugini castiglionesi e, pur ammettendo di non averlo testato, ci tiene comunque a precisare che “il mio Amaro Cortona è frutto di anni di ricerca e sperimentazioni”. Bruno nel suo intervento fa riferimento a contatti non andati a buon fine sul tema, con Castiglion Fiorentino, annuncia di voler difendere l'immagine del suo prodotto e del suo marchio depositato. Si andrà per vie legali? Bah. La parola agli esperti di grafica (anche i caratteri, a guardar bene non sono identici), di marchi, di autorizzazioni eccetera.
Non è certo inedita la rivalità che esiste su molti campi, da secoli, tra Cortona e Castiglioni, splendide comunità della provincia di Arezzo. Dalle tradizioni al calcio, con ricco assortimento di sfottò. Però mancava il derby dell'amaro. La speranza è che si tratti di una tempesta in un bicchier d'acqua. Anzi nel bicchierino del digestivo.
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