Arezzo
La giunta Ghinelli
Tra di loro il centrodestra non ha individuato il successore di Ghinelli. Gli assessori uscenti sono tutti lì schierati in Sala Rosa e cercano di distillare quasi sei anni di attività, se non undici. La maggior parte di loro sarà di nuovo in pista. Candidati nelle varie liste della coalizione che converge sul nome del civico Marcello Comanducci, che di Ghinelli è stato assessore, ma nel primo quinquennio.
Lucia Tanti è stata lì lì per la candidatura a sindaco, poi sfumata: correrà da civica in Forza Italia. Prende la parola e condensa in un numero il super, iper, maxi impegno che ha avuto in questo mandato, cantando e portando la croce: 15.686 ricevimenti, ovvero occasioni di ascolto di persone salite in Comune. Ricorda la mole di lavoro sul fronte dei fragili e deboli, sui nidi, i voucher educativi. Ha anche guidato la fondazione che opera sul sociale.
Ecco Simone Chierici, mai banale, anche lui oltre che assessore presidente della fondazione Intour. Civico doc, non è andato sotto simboli di partito e così, con l’associazione Ora rimasta ai box, resterà fuori, mentre Sandro Sarri, presidente dell’Officina che fu di Ghinelli, potrebbe confluire in Fare, la lista Comanducci-Gamurrini. “Mi è venuta noia di questa cosa di Arezzo associata solo alla Città del Natale”, dice Chierici forte del successo gigantesco dell’evento. Così evidenzia i 2 milioni e mezzo di pernottamenti nei 5 anni post Covid. E il vero risultato: “Arezzo non è più destinazione accessoria, vicina ad altre città, ma con una sua specificità, un valore particolare, quasi di nicchia dove i turisti vengono a prescindere, tanto che sono i mesi di agosto e luglio quelli con il maggior numero di pernottamenti”. Le soddisfazioni maggiori? Mini bus e infopoint.
Alessandro Casi (Lega, probabilmente sarà in lista) in questi anni ha macinato lavoro, cantieri, bitume, lampioni, scuole, come una betoniera colma di pazienza. Si è beccato critiche, ha raccolto anche complimenti. La spesa per le opere pubbliche, dice con i numeri sotto, è triplicata. È stata fatta tanta manutenzione, da 5 a 19 milioni. Sono state costruite due scuole, roba che non si vedeva da tempo. La videosorveglianza: “Quando sono entrato c’erano 60 telecamere e a malapena ne funzionavano 20, oggi sono centinaia, introdotte quelle ad alta risoluzione di cui 70 a lettura targhe”. Taglio del nastro imminente di rilievo: “Il centro per l'impiego alla ex Cadorna la prossima settimana”.
Monica Manneschi (correrà con la Lega), in giacca rossa, spiega come si sia impegnata per innovazione e semplificazione: 2 milioni per digitalizzare il Comune. Obiettivo? “Garantire ai cittadini una risorsa preziosa: il tempo”. Quindi meno file e contrattempi. Municipio h 24 a portata di clic. E poi c’è tutto il fronte degli alloggi, con nuove assegnazioni e sostituzione delle caldaie, più l’emersione della morosità.
Giovanna Carlettini (sarà in lista con FdI) con il suo intervento parla di meritocrazia che ha orientato le progressioni verticali in Comune, delle 247 nuove assunzioni, della pace sindacale. E poi il capitolo caro degli animali. “Vorrei che questo assessorato rimanesse anche in futuro, gli animali sono importanti”. Canile sanitario ristrutturato, canile rifugio, cibo, sensibilizzazione.
Francesca Lucherini (anche lei con FdI) ricorda il piano operativo e strutturale, parla di una città dove si sono sbloccati interventi e rivitalizzate zone. Le gru in giro sono segno di sviluppo e crescita, con ricadute importanti nell’indotto. Aree in via di riqualificazione come in zona Carabinieri, dopo che San Lazzaro in via Romana è cambiata con Md e sistemazione annessa. Dagli oneri urbanistici, poi, arrivano risorse per il Comune. L’interporto è uscito dal letargo con sei aziende che andranno a metterci le attività, e poi la Carbonaia, per non dire della Lebole, dove Bertelli intanto ha demolito e bonificato in un lampo, in attesa del progetto. E lo stadio, altro progetto che cambia Arezzo, che fa capo al presidente del club amaranto Manzo, ma che ha visto il Comune agire in sinergia. Le grandi sfide: Terzo luogo vicino alla ferrovia che diventa area di socialità del futuro; il Pionta; la Cadorna.
Un lavoro capillare, tra la gente, le società, quello di Federico Scapecchi (Forza Italia) in ambito sportivo. “Ottobre 2020: il Covid aveva azzerato tutto, ci siamo dedicati agli impianti e alla promozione delle attività”. Palestre al chiuso e all’aperto, sostegni, patrocini, voucher. Il Comune come lievito là dove si fa sport.
Marco Sacchetti (assessore tecnico) non entra nei temi tunnel Baldaccio e rotatoria di via Fiorentina, si focalizza sul polo tecnologico di San Zeno che produce 69 milioni di chilowattora all’anno, che sarebbero sufficienti se le normative lo consentissero, al fabbisogno di 25 mila aretini. L’energia è il tema dei temi.
Alberto Merelli (sarà capolista di FdI) parla per ultimo e si definisce, in quanto assessore alle finanze, come un distributore di carburante che ha dato benzina (soldi) ai vari assessorati, tutti in fila a fare il pieno. Non sempre possibile. Rende merito al sindaco per aver fatto scelte nette sul bilancio, vero strumento politico del Comune. “E negli ultimi 11 anni, a parte la Tari che segue dinamiche avulse, non abbiamo alzato le aliquote dei tributi.”
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